Questo è importante mi era sfuggito:
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Sfogo del presidente dopo il 3-1 sull'Udinese: «Abbiamo fatto delle scelte e le abbiamo pagate, ma abbiamo anche rimediato in corsa. A chi mi contesta ricordo solo che questo club io l'ho salvato»
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Ok si scorda sempre di Longo (RIP) come se dopo cragnotti fosse arrivato subito lui, ma lasciamo stare, sembra almeno aver capito di aver fatto delle stronzate, da lui non mi sarei stupito del contrario.
Chissà cosa ha in mente oraa parte di tenersi Reja e Floccari, Zarate intanto dice che vuole restare, Scaloni vorrebbe, ma che cavolo ci dobbiamo fare? basta con i giocatori di troppo
Un saluto a Dabo, e anche a Baronio che ci ha messo tutti quello che gli permettevano i suoi mezzi (non molto ma lo ringrazio per l'impegno)
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CIAO DABO: "HO PIANTO COME UN BAMBINO"
L'abbiamo visto piangere come un bambino prima del calcio d'inizio, mentre i suoi compagni erano impegnati nel riscaldamento, l'hanno raggiunto e abbracciato, uno ad uno. E poi il giro di campo per L'AMORE più grande della gente laziale.
Ousmane Dabo ha salutato la Lazio. Lo ha voluto fare a modo suo, ringraziando da vicino tutti coloro che in questi anni gli sono stati vicino, che lo hanno apprezzato per il suo carisma e per il suo attaccamento a questi colori. Ha pianto e non si nasconde. Ha vissuto momenti indimenticabili, ha dato tutto sé stesso per la Lazio. E questa sera non è riuscito a trattenersi, le sensazioni lo hanno travolto, si è conservato le sciarpe che i supporters della Nord gli hanno lanciato durante il suo giro di campo: “Il mio addio è stato molto emozionante, sono scoppiato in lacrime come un bambino – ha confessato in mixed zone il mediano transalpino -. Ringrazio davvero tutta la gente laziale che con me è sempre stata grande. Per me è stato un onore indossare questa maglia. Non dimenticherò mai la Lazio. Il momento più bello è stata la vittoria dello scorso anno della Vcoppa Italia, è normale, ma il legame che in questi 6 anni si è creato con i tifosi e con lo staff è stato a dir poco fantastico. Voglio bene a tutti quanti. Quando mi sono diretto sotto la gente ero molto agitato. E' stato difficilissimo, dopo tanti anni, lasciare i miei compagni e tutta la gente biancoceleste. Non ho mai provato un'emozione così forte...”.
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