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Va bene, ma se questa energia non è usata per la ragione di vita del motore, che è muovere l'albero, non c'entra niente con l'efficienza del motore stesso.
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Si che c'entra.
Il rendimento di qualunque cosa, è il rapporto tra cosa ottengo e cosa ho speso per ottenerlo, nel caso di un motore termico sarà il rapporto tra (potenza meccanica)/(potenza termica del combustibile).
Il turbocompressore, come è già stato detto, usa l'energia dei gas di scarico (a proposito, in un post ho letto una frase del genere: "che energia sarebbe la temperatura e pressione dei gas?"....si chiama semplicemente
entalpia) per muovere gratis il compressore che permette l'aumento di potenza del motore aumentandone la portata massica elaborata.
E' vero che iniettando più aria devi bruciare più combustibile, ma l'aumento di potenza termica del combustibile è meno che proporzionale all'aumento di potenza meccanica generata, quindi tornando al rendimento, questo non può che aumentare.
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È lo stesso discorso degli impianti cogenerativi, che usando i fumi della turbina di un turbogas, ci riscaldano l'acqua. Il rendimento non cambia, indipendentemente da ciò che fai con i fumi: puoi anche buttarli nel secchio, ma se non li usi per muovere l'albero non rientrano nell'efficienza del motore.
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Qui c'è un pò di confusione e l'esempio è sbagliato.
L'analogo dei motori turbocompressi nei cicli di produzione c'è e si chiama steam injection.
Se consideri una turbina a gas normale, questa ha un rendimento di circa il 30%.
Se poi usi il calore dei gas di scarico per produrre vapore e inietti quel vapore in camera di combustione, quella che ottieni è un aumento di potenza (perchè hai aumentato la portata) a parità di combustibile bruciato.
Quindi il rendimento del ciclo cresce ad esempio fino al 35%.
Il concetto è esattamente lo stesso nei motori.