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Originariamente inviato da ConteZero
Una legge ordinaria è legge non appena promulgata dalle camere.
Una riforma costituzionale (di questo si parla) dev'essere votata due volte, ad almeno sei mesi di distanza fra una votazione e l'altra, da entrambe le camere, dopodiché se non c'è il 66% o più dei consensi in TUTTE le votazioni s'indice un referendum confermativo (senza quorum), ed a quel punto la legge "passa".
Intanto sia Napolitano sia la Corte Costituzionale possono fare le pulci al disegno se "incostituzionale".
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Si insomma, tutt'altro che una passeggiata (giustamente).
Dubito che per Berlusconi possa essere questa la strada migliore.
L'unica è far passare il processo breve e mandare tutto in prescrizione.