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Senti, ho finito la specialistica in Chimica un paio di mesi fa. A Firenze.
Che posso dire se non:
1) In realtà un po' di lavoro ce n'è. Solo, per averlo uno deve passare da mesi di stàge mal retribuiti e mettere in conto di trovare un lavoro comunque dequalificato, a livello di perito tecnico.
2) Proprio per questo motivo, qua a Firenze tutti i neolaureati in Chimica provano a fare il concorso di dottorato, visto che 1000€ al mese per fare ricerca sono comunque meglio di 400€ al mese in uno stàge in cui si fa attività ripetitiva da periti.
3) Sì, è una inculata. Ma di quelle grosse.
Penso che in nessun corso di laurea normale si pretenda quel che viene chiesto a noi, di certo non ad ingegneria, forse neppure a fisica.
Ed il premio di tanto sacrificio umano? Calci nel deretano.
Così è.
4) Da me partimmo in 70 al primo anno, alla laurea specialistica ci siamo arrivati dopo 6 anni accademici e mezzo (non dopo 5, dopo 6.5!) in 5 ed io sono il terzo del "gruppo". Tutti col 110&Lode di ordinanza, tutti con un background scolastico di almeno 95/100: autoselezione, ecco cos'è avvenuto.
Gli altri o si sono persi o hanno smesso.
Ma perché hanno smesso? Solo perché è difficile? Secondo me anche perché in diversi si sono resi conto che di sbocchi lavorativi non ce ne sono, non che valgano la pena di tutto questo impegno, perlomeno.
Nessuno vuole il lavoro per meriti accademici, ma sei anni fa avrei almeno sperato che i meriti accademici dessero diritto perlomeno ad un colloquio, ad un minimo di attenzione. Ma proprio no. Laurearsi con 95 ormai è meglio che con 110: ti vengono a dire che un 110 è troppo sgobbone mentre il 95 è più "estroso"... ma che vadano a cacare!
Ultima modifica di Gargoyle : 02-11-2009 alle 12:52.
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