Orrore in Honduras: i golpisti torturano e assassinano un militante democratico
Si chiamava Pedro Ezequiel ed era
un militante democratico honduregno tra quelli che ieri erano andati ad accogliere il presidente legittimo Mel Zelaya. E’ stato sequestrato ieri da un commando dell’esercito golpista nelle vicinanze del luogo dove il presidente legittimo voleva entrare nel paese.
Oggi il corpo di Pedro Ezequiel è stato fatto ritrovare a pochi metri dalla strada nella località di Alauca con evidenti segni di tortura alle mani, al volto e lesioni in varie parti del corpo.
Chi ha torturato e assassinato Pedro Ezequiel? I golpisti di Roberto Micheletti o il
“temerario” Mel Zelaya al quale oggi i media mainstream attribuiscono pappagallescamente la responsabilità di eventuali violenze commesse dai golpisti?
Intanto il Mercosur parla chiaro, al contrario delle titubanze statunitensi. Non solo il governo golpista è illegittimo ma non ha il diritto neanche di convocare nuove elezioni. Ovvero neanche un governo sorto da elezioni gestite dai golpisti sarebbe riconosciuto dai paesi del Mercosur. In particolare il presidente brasiliano Lula si è enfaticamente compromesso nell’appoggio a Zelaya parlando ripetutamente e pubblicamente al telefono con il presidente legittimo alla frontiera Nicaragua-Honduras.
Fonte:
Giornalismo Partecipativo
Si conferma il sequestro del dirigente di Via Campesina, Rafael Alegría in Honduras
Dopo ore di rumori sarebbe confermato
il sequestro da parte dell’esercito golpista in Honduras
del dirigente del movimento contadino Via Campesina Rafael Alegría.
Il dirigente di Vía Campesina, una delle organizzazioni contadine più importanti al mondo, è protagonista da anni delle lotte contro il neoliberismo e per un’agricoltura biologica e a dimensione umana e contro l’agroindustria, è stato sequestrato mentre cercava di raggiungere la frontiera col Nicaragua e riunirsi col presidente legittimo Mel Zelaya.
Alegría è ben conosciuto ai movimenti sociali di tutto il mondo per essere stato tra i principali animatori del movimento dei Fori Sociali Mondiali (nella foto a Porto Alegre).
Fonte:
Giornalismo Partecipativo
Io mi chiedo cosa aspettino gli Stati Uniti a bloccare tutti i finanziamenti all'Honduras. A me sembra che pur dichiarandosi contrari al golpe non stiano facendo molto per contrastarlo.