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Old 21-07-2009, 13:32   #1876
+Benito+
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Mi sento di dover dare una risposta un po' più esauriente sui sistemi passivi.

Punto uno: il fotovoltaico, ora, non ha senso. E' economicamente una perdita, non ha ritorno. Fino a quando lo stato finanzierà con tariffa incentivante e simili si spera in un ritorno in 10-15 anni su impianti tagliati correttamente.
La tecnologia attuale non è sufficientemente buona, servono pannelli con rendimenti di almeno il 25-30% per diventare una scelta economicamente ed energeticamente utile.
Ho anche letto di soluzioni come le foglie fotovoltaiche, e la cosa mi lascia allibilio, quando in tema di energia entra la "bellezza" e non l'efficienza, la strada è quella sbagliata.
I sistemi ad inseguimento sono già più sensati, ma inapplicabili nell'edilizia.
Sul solare termico, fortunatamente, la situazione è migliore. Attualmente stiamo sperimentando vari sistemi, sia a glicole, sia ad acqua sia a svuotamento, sia piani che sottovuoto.
I sistemi a svuotamento per ora danno esiti abbastanza negativi, dopo i primi due tre anni di funzionamento inziano a manifestarsi problemi di circolazione e dei cali di resa. I sistemi a glicole richiedono un controllo periodico del pH per salvaguardare l'impianto sia dalla corrosione che dalla formazione delle morchie dovute alla polimerizzazione del glicole quando il sistema è in stagnazione. Alcuni produttori inziano a fornire delle tende attuate sui collettori per evitare la stagnazione con le conseguenze nefaste che si porta dietro, ma a prezzi folli su costi già di per sè non irrilevanti.
I sistemi ad acqua che abbiamo progettato non sono ancora stati installati o sono da poco entrati in funzione. Secondo me promettono bene perchè comunque con i tubi sottovuoto d'inverno la dissipazione è poca (su impianti con pochi collettori) e non c'è il problema della stagnazione. Però sono impianti che vaporizzano facilmente e va verificato sul campo come la distribuzione e la disposizione dei vasi solari contribuisca al buon funzionamento.
Per quanto riguarda l'uso del solare, c'è da fare un distinguo: se dal lato produzione acqua calda sanitaria adesso stanno arrivando anche riferimenti normativi migliori (le UNI TS11300) rispetto alle vecchie norme, e l'impiantistica è adeguata con varie possibilità tecniche per progettare un impianto adatto al tipo di utenza, dal lato integrazione riscaldamento la cosa è più complessa.
Primariamente l'impianto ha un costo iniziale non trascurabile, soprattutto su impianti residenziali, e la cosa nella situazione economica attuale è gambizzante. In secondo luogo per poter sfruttare decentemente l'integrazione anche gli impianti vanno progettati con dei vincoli, che in buona sostanza sono riassunti nella necessità quasi obbligata di usare solo impanti a bassissima temperatura come i pavimenti radianti. Questa scelta può essere favorevole o meno, certamente è costosa, certamente rispetto ai vecchi caldaiono con radiatori dimensionati a 80°C renderà anche economicamente negli anni di durata dell'impianto, ma le alternative attuali sono molto efficienti e richiedono una valutazione attenta. Anche le tanto osannate pompe di calore geotermiche sono un terno al lotto, attualmente non ci sono strumenti sufficientemente affidabili per garantire quante sonde e a che profondità vadano realizzate, con una variabile importantissima sul costo d'impianto.
Le sonde orizzontali richiedono spazi molto vasti quasi mai disponibili e impegnano quell'area in maniera assai limitante.
Non mi è mai capitata l'occasione di progettare serre solari, se non una cosetta che non era nemmeno degna di essere chiamata così.
L'idea mi sembra buona, di applicazione non sempre possibile, ma valida. Mi risulta che in lombardia e forse anche in qualche altra regione ci sia anche una compensazione dei volumi utilizzati per le serre solari.
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