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Old 21-07-2009, 12:43   #26
Kharonte85
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Originariamente inviato da Lorekon Guarda i messaggi
stavolta hanno fatto solo bene.

il FUS era ed è una mangiatoia, ci sono altre priorità (la ricerca?).
Don't Worry, Be Happy...

taglieranno anche quella


Comunque è certamente un male, la gente che ci mangia c'è ovunque non per questo bisogna levare l'aria anche a chi fa delle cose buone, investire nello spettacolo (come insegna SimCity ) contribuisce all'indice generale della soddisfazione della popolazione ed aumenta il prestigio della nazione (aumentando conseguentemente il turismo).
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Legge di istituzione del FUS: Fondo Unico per lo Spettacolo

La legge 30 aprile 1985, n. 163 "Nuova disciplina degli interventi dello Stato a favore dello spettacolo" è la prima e unica iniziativa legislativa della Repubblica Italiana che si impegni a disciplinare tutti i settori dello Spettacolo.Con questa legge, quindi, il settore dello spettacolo diventa oggetto di una normativa unitaria con l’istituzione del Fondo Unico dello Spettacolo, che ha il duplice scopo di riordinare gli interventi finanziari a favore dell’intero settore dello spettacolo e di conferire disciplina unitaria a tali interventi.
La previsione stabile di un fondo per il sostegno finanziario dello spettacolo consentì, da quell’anno, di programmare le attività del settore con un orizzonte temporale più esteso.
Le legge 163, pertanto, istituisce il FUS quale strumento finalizzato al sostegno finanziario ad enti, istituzioni, associazioni, organismi ed imprese operanti nei settori delle attività cinematografiche, musicali, di danza, teatrali, circensi e dello spettacolo viaggiante. Oltre all’istituzione del FUS la legge prevede inoltre l’istituzione di un Osservatorio dello Spettacolo.
La legge n. 163/1985 prevedeva una ripartizione del Fondo Unico dello Spettacolo secondo le percentuali che seguono:

· il 42% agli enti lirici,
· il 13% alla musica ed alla danza,
· il 25% al cinema,
· il 15% alla prosa
· lo 1,5% ai circhi,
· quota residua (il 3,5% dell’intero Fondo) destinata al funzionamento degli organi istituzionali e ad altre spese.

Tale ripartizione percentuale fu modificata in seguito all’introduzione della legge n. 555/1988, che abolì le quote previste dalla legge n. 163/1985, assegnando all’allora Ministro per il Turismo e dello Spettacolo il compito di stabilire le percentuali di ripartizione del Fondo con cadenza annuale, emanando un proprio decreto, sentito il parere del Consiglio Nazionale dello Spettacolo.

In seguito all’introduzione di questa norma, nel 1990 furono operate alcune efficaci modifiche rispetto alla ripartizione originaria.
In particolare, alla musica ed alla danza era destinato il 61,8% (con riserva di ben il 47,8% ai tredici Enti Lirici); al contrario, la quota del cinema era ridotta dal 25% al 19%. In seguito, queste proporzioni sono state modificate in misura sostanzialmente irrilevante, perpetuando al tempo stesso il beneficio della stabilità ed il costo della mancanza di flessibilità e di adattabilità agli andamenti contingenti del mercato, anzi contribuendo in qualche misura ad irrigidirne le dinamiche.

Pur sottostando inevitabilmente agli andamenti della finanza pubblica e subendo la diminuzione di potere d’acquisto a causa della dinamica inflazionistica, il Fondo Unico dello Spettacolo ha assolto alla funzione di garantire il finanziamento del settore con un buon grado di certezza.
Il suo andamento e la sua composizione vanno interpretati, peraltro, anche alla luce di fonti aggiuntive di finanziamento dello spettacolo che – soprattutto negli ultimi anni – hanno consentito una sia pur contenuta integrazione delle risorse finanziarie complessivamente destinate allo spettacolo.

http://db.formez.it/FontiNor.nsf/244...4?OpenDocument
ora le risorse sono ripartite così:

Quote:
Secondo l'articolo 15 della legge 163/85, il FUS viene rifinanziato ogni anno con la legge finanziaria e viene ripartito tra i vari settori con un decreto del Ministro per i beni culturali. Per l'anno 2009 il finanziamento stabilito dalla legge 22 dicembre 2008 n. 203 ("Legge finanziaria 2009"), tabella C, è di 398.036.000 euro. Secondo il decreto ministeriale emanato il 13 febbraio 2009, questa somma, al netto di 20 milioni di euro destinati alle fondazioni lirico-sinfoniche, viene ripartita nei seguenti settori:

a) enti lirici 47,5%

b) attività cinematografiche 18,5%

c) attività di prosa 16,3%

d) attività musicali 13,7%

e) attività di danza 2,3%

f) attività circense 0,2 %


http://it.wikipedia.org/wiki/Fondo_U..._lo_spettacolo
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