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Originariamente inviato da MARCA
Perfetto, ha proseguito nel 2002...oggi siamo nel 2009...7 anni, elementi emersi ce ne sono che si sappia?
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No,le indagini proseguono.
Pm Lari: ''Su stragi ci sono piste non mafiose'' PDF Stampa E-mail
21 luglio 2009
Roma. "Negli ultimi sei mesi siamo venuti a sapere alcuni particolari che ci hanno permesso di spingere le nostre indagini sulle stragi in territori non solo di mafia".
Sergio Lari, procuratore capo della Repubblica di Caltanissetta che ha riaperto tutte le inchieste sulle stragi siciliane, ammette che gli investigatori stanno seguendo una pista nuova, non "puramente" mafiosa: "Adesso, lentamente, emergono possibili se non addirittura probabili tra Cosa nostra e settori deviati dello Stato". Intervistato da Repubblica, il pm spiega che sono state le rivelazioni del pentito Gaspare Spatuzza a dare "la svolta alle indagini". Si dice pronto ad ascoltare Totò Riina ("Ho l'impressione che a quasi 80 anni voglia levarsi qualche sassolino dalle scarpe"), e certo che l'agenda rossa di Paolo Borsellino "l'hanno fatta sparire. Non certo i mafiosi. Il furto può essere stato ispirato o organizzato da un altro livello". Possibile ritrovarla? "Non credo, chi l'ha fatta sparire diciassette anni fa l'ha fatta sparire per non farla ritrovare mai più". Infine, Lari spiega quali sono i filoni che sta seguendo l'inchiesta: "Si lavora a alcune ipotesi. Una è che Borsellino fosse venuto a conoscenza della trattativa e che se si fosse messo di traverso. E, proprio per questo, sarebbe stato ucciso. Un'altra ipotesi - aggiunge - quella trattativa si era arenata, e allora Totò Riina ha deciso di accelerare l'esecuzione della strage di via D'Amelio allo scopo di costringere lo Stato a venire a patti".