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Old 21-07-2009, 08:39   #29
Ser21
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Cercate la società Atlantis,colei che gestisce per la maggior parte il gioco d'azzardo (Da sola deve 30miliardi di euro al fisco)

http://www.giornalettismo.com/archiv...-per-la-crisi/

Quote:
http://cybergiuda.splinder.com/post/6165457
Un paio di anni fa, furono pubblicate dai giornali italiani le fotografie di Gianfranco Fini impegnato in prodezze subacquee in un caraibico mare cristallino. Ecco la storia che sta dietro quelle foto raccontata da Alberto Statera su Repubblica A&F.
Quelle foto furono scattate nell’isola di Saint Maarten, di fronte al Beach Plaza, uno dei quattro casinò gestiti ai Carabi dalla Atlantis World, multinazionale off-shore, partner dei nostri Monopoli di Stato nel business (complessivamente 4 miliardi di euro) delle slot machines ufficiali, collegate direttamente col ministero del Tesoro «per sfuggire alla criminalità organizzata». Che ci faceva Fini davanti al Beach Plaza? Ce l’aveva portato Amedeo La Boccetta, esponente napoletano di An, vecchio amico di Francesco Corallo, azionista di riferimento con il 22% della Atlantis World.
Figlio di Gaetano, detto Tanino, celebre latitante catanese legato al bossi di Cosa Nostra Nitto Santapaola, Francesco Corallo è l’imperatore dell’isola caraibica: case da gioco, alberghi, persino il giornale locale. Ma Saint Maarten e le attività collegate a Santo Domingo e in Canada hanno cominciato a stragli strette e, fatto l’affare delle slot machines, candidato a quello da 500 milioni dei giochi via Internet contenuti nella precedente finanziaria, ora vuole fortemente monopolizzare il ricco mercato italiano del gioco d’azzardo con decine di case da gioco. (…) Le colpe dei padri non ricadono sui figli e Francesco Corallo, a quanto risulta è incensurato. Ma la sua biografia suscita qualche ambascia. Nel 1999 in Bolivia, come raccontò L’Espresso, il suo nome fu fatto in relazione alla scoperta di alcuni casinò clandestini e a un traffico di droga, in cui era coinvolto il suo amico Marino Diodato, marito di una nipote del dittatore Hugo Panzer, titolare in Italia di una società per la commercializzazione di slot machines. Ma non fu neanche mai processato. Anni prima, quando il padre Tanino fu protagonista dello scandalo di Sanremo, il tentativo di mettere le mani sulla casa da gioco pagando mazzette a politici della Dc e del Psi, che costò anche la prigione all’ex sindaco di Imperia e oggi ministro Claudio Scajola, poi assolto, Francesco aveva soltanto 22 anni. E a tutt’oggi non c’è nessuna conferma del rapporto della Drug Enforcement Agency che vuole Francesco in “elevata posizione” nel clan mafioso Santapaola”.

Avete capito adesso ? C'è di mezzo la mafia e la politica...è ovvio quindi che nessuno paghi (o meglio,solo noi cittadini paghiamo).
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