Quote:
Originariamente inviato da dr-omega
Intendiamoci, nell'86 avevo 11 anni e l'incidente non è che mi colpì in modo particolare, tant'è che negli anni seguenti maturò in me (e non solo)l'idea che quel referendum fu un titanico spot elettorale di chi allora governava.
Spegnere le centrali in funzione e bloccare lo sviluppo nucleare fu una "follia energetica" figlia del populismo.
Nessuno saprà mai come avremmo potuto evolvere dal punto di vista energetico, o se magari per sfiga cosa sarebbe successo in caso di incidenti piccoli o grossi, ma tant'è il passato è giustamente passato.
Ora, in gravissimo ritardo tecnologico nel campo dell'atomo (Enel costruisce all'estero per fare esperienza) quando una volta eravamo i primi, ha senso intraprendere questa via(lunga, molto lunga, potenzialmente pericolosa e energeticamente tutta da dimostare), quando altri paesi si incamminano sulla strada delle energie alternative?
Non potremmo invece ripartire dalle energie alternative ottimizzando le risorse economiche e quindi tornare ad essere leader nel Mondo in questo settore?
Abbiamo i cervelli e abbiamo i furbi.
Attualmente i furbi prevalgono e fanno si che si costruiscano ospedali con la sabbia, veicoli per trasporti pericolosi con ricambi marci, si innestano valvole cardiache difettose a malati anziani, strumenti elettronici tarocchi su aerei in revisione, ecc...
Io non voglio assumermi la responsabilità di dare il potere a gente pericolosa per permettergli di realizzare opere particolari come le centrali, cave di uranio, ecc
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Quoto tutto, ma sopratutto la parte in grassetto.
Ci siamo privati del nucleare forse troppo presto, ma ora e' troppo tardi per tornare indietro. Il futuro e' altro, sia da un punto di vista ecologico che di investimenti.
Inoltre la
serieta' di quel periodo ormai Storia non e' paragonabile a quella di adesso, troppo corrotta e asservita al dio denaro ed al facile guadagno a tutti i costi.... costi altrui.