"L'ideologia che sostiene la possibilità di impiantare le basi delle istituzioni occidentali nello spazio islamico incorre in parecchie ingenuità. I nostri princìpi infatti, non valgono per tutti."
Ma la possibilità di una democrazia dell'Onu non esiste: l'unica opzione realistica in iraq (non dico quì che sia sbagliata o no) è una "democrazia" unilaterale "d'importazione" usa, imposta con la forza contro chi non la vuole (più i terroristi che il popolo, io penso).Quello che l'Onu vorrebbe** imho è contribuire alla costruzione di una base stabile su cui gli iracheni fonderebbero il loro governo, il prima possibile*: mi sembra una scelta migliore che l'imposizione di una forma di governo vista come estranea.
Ovviamente fare solo il lavoro di manovalanza non fà saltare dalla gioia i membri onu più "orgogliosi".
Mi sembra di capire infatti che agli usa non piaccia l'intromissione onu nel comando: non vorrebbero la cooperazione onu nella gestione delle risorse e quindi della ricostruzione, non accetterebbero mai una repubblica islamica o un regime che non tenga conto dei loro interessi (sarebbe stupido d'altronde dopo il culo che si sono fatti...

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*solo dopo il perdurare degli attacchi della guerriglia c'è stato un evidente cambio di politica di buh verso un accellerazione della transizione del potere agli iracheni.
**onu sulla democrazia : "Continueremo a portare avanti il nostro lavoro, abbiamo delle responsabilità nell'aiutare l'Iraq a stabilizzarsi "Kofi Annan "La voce del popolo iracheno, degli uomini e delle donne, deve essere ascoltato per il futuro del paese". Sergio Vieira de Mello