View Single Post
Old 28-06-2009, 11:08   #23
Amodio
Member
 
L'Avatar di Amodio
 
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Terracina
Messaggi: 319
avevo scritto una nota su facebook tempo fa, la riposto qui in quanto mi sembra un thread adatto in cui si parla proprio di questo.....








E' sempre stato un eterno dilemma, un problema che tutti ci siamo trovati ad
affrontare, continuare a studiare oppure fermarsi e cercare lavoro?
Naturalmente le risposte dipendono molto anche dall'ambiente che ci circonda, ad
esempio a Palermo conviene molto di più andare a lavorare che prendere la laurea,
sinceramente consiglierei a tutti di tentare di prendere la laurea, ma purtroppo non
tutti hanno le stesse possibilità, o anche mettendola in modo diverso non tutti
hanno le stesse aspirazioni.
Vorrei concentrare il discorso non tanto sull'aspetto del lavoro che piaccia o meno,
ma sull'aspetto economico, sono consapevole che prima di tutto un lavoro deve
piacere, ma qui vorrei prendere in considerazione soprattutto cosa conviene
economicamente parlando.
Prendiamo in analisi in normale laureato italiano, mediamente ci si laurea a 25
anni, poi se si vuole continuare ci sono 2 anni di specialistica (27-28). e da qui
sempre se non si fa a fare il dottorato o altra gavetta, ad esempio per diventare
avvocato, si passa direttamente nel mondo del lavoro.
Faccio una bella affermazione che costituirà la base principale di questa nota:" in
italia la laurea non paga!", detto questo credo di essere abbastanza chiaro nel dire
che i laureati non percepiscono uno stipendio degno del loro percorso di studi, ne
conseguie che in italia a volte per lo stesso lavoro ci ritroviamo laureati, che
sono pagati come normali lavoratori.
tutto questo mi urta, in quanto un laureato è piu capace piu di ogni altra persona a
capire e risolvere un determinato problema, lui ha studiato per il suo settore, non
è possibile compararlo a chi ha solo un diploma, si ok per l'esperienza, ma da sola
l'esperienza non basta, bisogna conoscere la materia per bene!, un lavoratore con
esperienza puo risolvere un problema per memorie di errori, ma quante varianti ha a
disposizione per risolvere determinato problema? il laureato che conosce alla base
il problema, ha a disposizione innumerevoli soluzioni e puo' ricostruire dalla base
il concetto (questo prendendo in considerazione che chi si è laureato ha studiato e
sa fare il lavoro)
Ok veniamo al punto della situazione: cosa conviene? iniziare a 30 anni a lavorare
con lo stesso stipendio (a volte di poco piu alto di un diplomato), oppure iniziare
subito a 14 anni a lavorare?
Mi ricordo di un mio compagno alle scuole medie, che finiti gli studi obbligatori
(20 anni fa erano fino a 14 anni) cominciò a lavorare, facciamogli un attimo i
conti in tasca...sono 15 anni di stipendio in più di un normale lavoratore!, e può
andare in pensione 15 anni prima!, quindi mettiamo uno stipendio medio di 1.200 euro
per 12 mensilita per 15anni=200.000euro(circa) in tasca,
conto il laureato che dai 14 anni che si iscrive alla scuola e poi università, paga
la retta, paga i libri, e NON lavora, mettendo anche in considerazione che in entrambe le
situazioni fino ai 30 anni circa, i ragazzi non hanno spese in quanto vivono a casa dei
genitori con vitto e alloggio ....che dire...
Il discorso che ho fatto ovviamente è valido solo per l'Italia, all'estero
naturalmente funziona diversamente, poi, ripeto, non tutti hanno la stessa
ambizione, e parlo in modo generico, in quanto ci sono alcuni lavori che serve
necessariamente la laurea e che si guadagna bene, ma il piu dei casi vedo sempre piu
laureati che fanno lavori da diplomati, io ho 8 anni di esperienza nel mondo
informatico, eppure in tutti questi anni ho incontrato molte persone laureate che facevano il
mio stesso lavoro, ci tengo a precisare che non ho la laurea, ebbene queste persone
a volte prendevano meno del mio stipendio...qui non voglio commentare in quanto
oltre al fatto di essere in uno stato simil-fascista mi ha fatto veramente
dispiacere per quei miei colleghi
__________________
Amodio è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso