Quote:
Originariamente inviato da lnessuno
a dire il vero è una barzelletta ed è pure vecchia
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Non sono convinto che si tratti di una barzelletta imho
La lotta di Martin Luther King per i diritti civili iniziò con un fatto apparentemente banale: l'arresto il 1° dicembre del 1955 di Rosa Parks, un'operaia afro-americana, che al ritorno dal lavoro in autobus, si sedette in un posto riservato ai bianchi dato che quelli per i neri erano tutti occupati. Subito le fu imposto di alzarsi, ma lei si rifiutò perchè era molto stanca. Fu chiamata la polizia che la arrestò per essersi seduta su un posto riservato ai bianchi. Questo fatto fece scattare in Martin Luther King l'idea di una protesta. Convocò infatti i capi delle comunità afro-americane che oramai erano stanchi di subire questi soprusi e insieme decisero di boicottare la compagnia degli autobus: nessun nero sarebbe più salito su un autobus fino a quando non fossero stati tolti i sedili riservati ai soli bianchi e ai soli neri. Alla protesta aderirono anche i bianchi e per giorni gli autobus viaggiarono completamente vuoti. Le autorità non credevano ai loro occhi e non trovando una soluzione decisero di denunciare Martin Luther King per aver danneggiato l'azienda. Ma quando stava per avere inizio il processo, dopo 381 giorni di protesta, la Corte Suprema degli Stati Uniti dichiarò illegale quello che veniva fatto nello Stato e la suddivisione razziale all'interno degli autobus fu abolita.
Martin Luther King disse una frase, una delle più belle e significative che abbia mai letto: "Io non ho paura della cattiveria dei malvagi, io ho paura del silenzio degli onesti".
Faccio notare il comportamento tipicamente "inglese" del comandante e dell'hostess.... Di come cioè pur nel completo rispetto delle regole imposte dai loro rispettivi ruoli e "DIVISE" siano comunque riusciti a esprimere il loro cuore e la loro umanità, mostrandoci altresì un'arguzia e una prontezza di spirito non comuni

Doti che io ritengo essere abbastanza diffuse all'interno di questo forum,

per cui quando ce ne sarà bisogno non accontentiamoci di essere semplici e plaudenti "spettatori". Il "sistema" è composto da persone... Ebbene quelle persone siamo noi...