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E' un problema di target: chi vuole i controlli manuali, secondo i produttori acquista le Bridge o le Reflex, e non pensano che chi ha una reflex potrebbe volere anche una digitale compatta da portarsi dietro in alcune occasioni.
Al fotografo "casual" a cui sono indirizzate le compatte non puoi parlare di profondità di campo o ISO, ma metti magari a disposizione 50 scene predefinite che offrono risultati simili con il minimo sforzo di leggere la dicitura "Ritratto" o "Cielo stellato".
Per chi parlava della TZ5, io l'ho presa non ostante la mancanza di controlli manuali, visto che comunque, anche senza studiarsi bene le scene predefinite, le numerosi voci di menù permettono comunque un buon controllo "Simil-manuale" delle funzioni, potendo ad esempio limitare la macchina ad un certo valore massimo di Iso o disattivare le funzioni iA di definizione automatica della scena.
Magari potreste vedere sul 3D dedicato alla TZ5 e scaricarvi il manuale, in modo da vedere se i menù che citavo sono sufficienti ad ovviare alla mancanza di veri e propri controlli manuali...
Per quel che posso dire, avendo sia una reflex che una bridge, la trovo pienamente soddisfacente, anche se richiede un certo studio per associare ad un determinato effetto "manuale" la resa di una determinata scena pre-impostata.
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