|
Dubito proprio che la computazione quantistica sostituira' quella classica, per lo meno nella stragrande maggioranza delle applicazioni. Da quello che so, i computer quantistici sono in grado di generare, per gl algoritmi appositamente formulati, una enorme quantita' di risultati contemporaneamente, e poi verificare quale di queste e' corretta 'annullando' tutte le altre. Di conseguenza c'e' bisogno che:
-Si possa trovare una soluzione producendo una enorme quantita' di risultati in parallelo.
-Sia possibile, data una soluzione candidata, verificare se e' corretta o no.
Per esempio, per decrittare un documento e' possibile generare una enorme quantita' di chiavi contemporaneamente, e poi verificare quali sono quelle corrette (approccio brute force). Mi sembra pero' che, finche' la classe di algoritmi per i quali esiste una formulazione quantistica rimane ristretta, molte applicazioni non ne trarranno beneficio...
Poi puo' essere che mi sbaglio.
Comunque sia, la computazione quantistica NON e' un potenziamento di quella classica.
|