Si parla di censurare la rete e se ne parlerà sempre perché essendo comunque un mezzo spesso "non filtrato" di informazione, i poteri occulti o che vogliono occludere cercano di imporre il proprio controllo: che sia chiesa, governo o chi per loro non importa, l'importante è avere il controllo del mezzo in modo da manipolare del tutto l'opinione pubblica e indirizzarla come si crede.
La pedofilia è solo una scusa, per quanto sia un fenomeno aberrante da non sottovalutare, quel che importa è il controllo del "potere" e tutti decreti dei vari stati non sono volti a proteggere le giovani menti in pericolo.
Questa è solo la mia opinione, ma francamente più che occuparmi delle troniste filippesi penserei alla libertà di ricercare informazione non di regime.

La prima è riconducibile a una crisi dell'attenzione familiare verso i figli (rimediabile forse), la seconda è una deriva della democrazia molto preoccupante.