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Originariamente inviato da Firedraw
Salve a tutti, la domanda e' ababstanza semplice nella esposizione ma non so se esiste una risposta.
In molte foto se applico la maschera di contrasto per tirar fuori le parti in ombra, mi si saturano a volte in modo innaturale i colori.
Come posso fare schiarire le parti scure senza saturare i colori?
Ovviamente avendo solo 1 scatto, quindi senza hdr.
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Forse perché stai parlando di tuttaltro dalla tua descrizione chiunque leggendo avesse una minima idea di questi concetti capirebbe che non è una USM quella che descrivi, stai lavorando su luci e ombre al massimo si parla di contrasto non di nitidezza!
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Originariamente inviato da Vendicatore
Dovresti applicare la maschera di contrasto solo sulla luminanza (e non sulla crominanza).
Peccato che gimp non supporti il colorelab...
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Guarda che li supporta (come i 16 bit nella versione 2.6) forse non lo usi ma i gap non li colmano certo in due anni..
Credo comunque che per utilizzi non professionali GIMP sia non solo più che sufficiente, ma già fin troppo al di là delle capacità dell'uso comune, piuttosto mi pare insensato far credere a gente che non ancora non sa niente di pp che PS sia facilissimo e d'obbligo perché non è meno straniante di GIMP anzi.. Con l'aggravante che poi il 95% non lo compra e lo usa per sentirsi più..
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Originariamente inviato da Firedraw
Scusa l'ignoranza, ho iniziato da meno di 1 sett a lavorare al fotoritocco che va oltre il contrasto/luminosità. Potresti scendere un po' più in basso nelle spiegazioni? 
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Appunto fatti un'idea con le guide di andrea olivotto (il sito ha il suo stesso nome, cerca sul web) che tanto per farti capire il livello di GIMP spiega tutto su entrambi i programmi.. Almeno sui concetti di base perché è piuttosto riduttivo usare solo il contrasto..
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Originariamente inviato da Vendicatore
A grandi linee possiamo dire che la luminanza contiene il dettaglio e la crominanza contiene il colore di una data immagine.
Le maschera di contrasto è nata per manipolare la nitidezza di un immagine (e quindi il dettaglio).
Ecco perchè chi fà foto ritocco preferisce usare programmi in grado di separare luminanza e crominanza (Photoshop CS in primis, purtroppo elements non ha questa possibilita) e applicare le maschere di contrasto solo su luminanza (in modo da non alterare l'aspetto cromatico di un immagine e poter lavorare in maniera coerente sui colori).
In Photoshop questa modalità si chiama ColoreLAB.
Gimp è un programma che lavora prevalenetemente in RGB, dove luminanza e crominanza sono fuse in un unico canale.
In linea di massima qualsiasi modifica fai influenza, in un modo o nell'altro, entrambi i mondi...
Io sono abbastanza speranzoso che le prossime versioni di GIMP implementino la possibilità di lavorare in ColoreLAB e in CMYK (quest'ultimo indispensabile per alcuni ritocchi ai colori pre-stampa): l'infrastruttura c'è (è sato aggiunto il supporto GEGL proprio per questo motivo), ora manca tutto il resto.
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Parlare di spazio CIELab a chi ancora ha a malapena l'idea di contrasto e lo confonde con la nitidezza (USM) mi sembra lasci abbastanza il tempo che trova, beninteso il fatto che sia prematuro non vuol dire che prima o poi quando le cose gli saranno più chiare non si metta a lavorare anche lui con quelle tecniche e magari a fare stampe di alto livello, ma comunque per quello che deve fare adesso gli si sta dicendo di "spaccare una pietra con una bomba atomica"..
Comunque lavorare in quel modo lo può fare con la finestra di scomposizione dell'immagine (adesso non mi ricordo credo sia nel quarto o quinto menù qualcosa con scomponi e ricomponi sotto o del genere) separando lavorando sulle componenti e poi ricomponendo..
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Originariamente inviato da Firedraw
Grazie per le spiegazioni. Cmq per maschera di contrasto, non intendevo il filtro predefinito, anche se credo importi poco perché il problema permane.
Chiamo maschera di contrasto, forse in maniera impropria, il sovrappore un livello duplicato, convertito in bianco e nero, invertito e sfumato.
Ovvaimente credo che la sovrapposizione vada ad aggiungere il bianco nei punti scuri e il nero nei punti chiari. Il risultato è che le parti nere, dove si perde il dettaglio, si schiariscono facendo emergere i dettagli nascosti, e le parti chiare purtroppo, si saturano in modo innaturale, soprattuto la pelle assume un colore assolutamente innaturale, e con soggeti come persone il problema è molto marcato, metre per un paesaggio o una foto architettonica il problema è trascurabile, almeno nelle prove cheho fatto fin'ora.
Ho provato a rendere trasparente le tonalità di grigio scuro da una certa soglia in poi, in modo da non sovrapporre il nero-grigio scuro alle zone chiare che risentono di più della variazione di tonalità del colore, ma il risultato è un po' pasticciato.
Ho tentato pure di lavorare sui livelli del bianco e nero per schiarire il nero (invertito) ma non si riesce ad ottenere nulla di buono. L'unica è lavorare come hai detto tu, su luminanza e cromitanza separati. Spero che mettano questa possibilità in Gimp al più presto perché io PS non lo posso/voglio comprare dato che non ci lavoro, e non voglio nemmeno usarlo violando licenze e quant'altro.
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A livello teorico il ragionamento dell'USM è all'incirca quello, però molto dipende dal modo in cui fondi i livelli (per quello cambia la saturazione), per questo di solito lo si fa manualmente solo sul canale L oppure lo fa nascostamente il programma stesso quando applica il filtro (ma visto che c'è un filtro apposito che applica il procedimento in maniera controllata col raggio solo su alcuni bordi mi sembra che per adesso sia il metodo più semplice che puoi usare senza complicarti troppo la vita) però da quello che hai detto all'inizio
NON mi sembra che il tuo fine fosse aumentare la nitidezza col micro contrasto, ma piuttosto recuperare le ombre chiuse e questo ha poco a che fare con l'USM (che comunque puoi applicare alla fine per aumentare la percezione del dettaglio), piuttosto a più a che fare con curve e livelli (non confonderli coi layer anche se in italiano hanno la stessa traduzione

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Originariamente inviato da Vendicatore
No, è un programma propietario di Nikon.
E' più simile a Lightroom, ma costa decisamente meno (sui 160€).
Prova anche BibblePRO, ancora più economico e con trial annessa (e ha il considerevole plus di girare in maniera nativa su linux).
Sfortunatamente per noi, allo stato attuale delle cose, non è possibile fare pp in maniera seria sotto linux (tranne forse con Bibble).
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Ma va?!

Direi anche no!

Si può fare eccome non solo su linux (a parte che CS3 gira sicuramente in wine quindi non c'è nemmeno il problema a usare PS) ma anche se si è in ristrettezze economiche (basta dare un occhio alla discussione in rilievo su programmi free

per averne un'idea) per dire io a sviluppare raw (e volendo si potrebbe anche corrreggere JPG) mi trovo benissimo con Rawtherapee e questo già mi basta nel 90% dei casi, se proprio devo fare qualcosina di più complesso passo lo sviluppo in GIMP che come già detto copre la maggioranza dei bisogni di un amatore.. (certo se uno li usa questi programmi alla fine non è a costo zero perché capisce l'importanza di fare qualche donazione ogni tanto, ma è già il bello di poter scegliere liberamente!

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Originariamente inviato da Firedraw
Non pensavo di arrivare a toccare i limiti di Gimp in 1 settimana 
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Infatti non puoi aver idea dei limiti del programma in una settimana, semmai i limiti della tua conoscenza..
PS: Spero che non venga frainteso il tono perché non era mia intenzione contrappormi sul personale

ma a furia di sentir in giro sempre le solite storie che fanno preferire all'utente generico avere PS crackkato (solo perché ormai è di moda) quando fa quello che potrebbe fare con paint (non esagero

perché conosco gente che lo usa a quel modo, senza aver voglia d'imparare

) un po' mi viena da