Risposta generale:
In primo luogo accomunare una rapina ad un matrimonio schiavitù lo trovo non solo fuori luogo ed inappropriato, ma anche offensivo.
In secondo luogo io non ho detto che questo sia un caso in cui si configuri la legittima difesa (visto oltretutto che di legge ne so poco e nulla).
Io ho solo cercato di dare una spiegazione, ma qui c'è gente che si spertica e si straccia le vesti prima ancora di leggere le motivazioni della sentenza e conoscendo la storia solo a spizzichi e bocconi.
Nessuno ha voglia di fare quella ricerchina, vero?
Peccato. Perchè poi quando leggiamo "lei aveva chiesto il divorzio, lui l'ha ammazzata" oppure "lei aveva denunciato le violenze e i carabinieri l'avevano sottovalutata: trovata morta" allora poi ci dispiacciamo tutti tanto, nevvero?
e in ultimo
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Quindi le donne hanno il diritto di ammazzare i proprio mariti se le maltrattano! ottimo!! veramente ottimo! w l'Italia e le donne!
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il mio amor proprio femminile mi spingerebbe ad insultarti con epiteti che farebbero arrossire uno scaricatore di porto.
Siccome il contesto non lo consente, mi limito a ricordarti che la legge che contemplava il delitto d'onore
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Codice Penale, art. 587
Chiunque cagiona la morte del coniuge, della figlia o della sorella, nell'atto in cui ne scopre la illegittima relazione carnale e nello stato d'ira determinato dall'offesa recata all'onor suo o della famiglia, è punito con la reclusione da tre a sette anni. Alla stessa pena soggiace chi, nelle dette circostanze, cagiona la morte della persona che sia in illegittima relazione carnale col coniuge, con la figlia o con la sorella.
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è stata abrogata solo nel
1981.
Serve che ti ricordi che il delitto d'onore era appannaggio maschile?