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quest'autunno ho potuto apprezzare al cinema il film 3d degli U2 (ma poi ne sono usciti molti altri) che, grazie ad occhiali con lenti (credo) polarizzate, permettevano un buon grado di percezione della profondità.
ho due domande:
1) da quello che ho letto, con gli occhiali in questione si può usufruire di film girati in 3d, è corretto? e in questo caso a cosa serve l'interpolazione software? solo ad otturare in modo sincronizzato le lenti, dato che l'immagine è già predisposta per il 3d?
2) che differenze ci sono tra gli occhiali polarizzati da cinema "moderno" (nel senso che differiscono da quelli rosso/verdi che cita anche l'articolo degli anni '80) e questi? il meccanismo di quelli proposti da nvidia mi è chiaro, ma non di quelli polarizzati "passivi" che ho avuto modo di provare (all'arcadia di bellinzago per la precisione)...che mi sono sembrati decisamente più economici e che necessitano di film/giochi girati ad hoc con due macchine da presa digitali (da quello che ho letto in giro).
perchè se fosse possibile utilizzare occhiali polarizzati passivi con un software che adatta il contenuto da 2d a 3d sarebbe ottimo (e decisamente più conveniente)!
ciau!
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