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Originariamente inviato da Gemma
lowenz, abbiamo ben capito la tua posizione, potresti almeno dismettere l'atteggiamento di dileggio nei confronti di chi ha il buonsenso di credere che esistano "entità" superiori all'uomo?
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solo per curiosità, potresti argomentare secondo quale logica il buonsenso sarebbe proprio di chi crede in un entità di cui non si conosce niente, che non si è mai manifestata, della quale si ipotizza l'esistenza unicamente in base a un libro che per quanto se ne sa potrebbe avere gli stessi fondamenti storici dell'iliade di omero piuttosto che di chi non crede nell'esistenza dell'entità suddetta?