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Old 10-01-2009, 19:23   #86
Dream_River
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L'Avatar di Dream_River
 
Iscritto dal: Feb 2007
Città: Romagna ma col cuore in Toscana, e spero nel prossimo futuro in Spagna
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Originariamente inviato da fabio80 Guarda i messaggi
ringrazia pure il cielo che ci saranno sempre più persone che si faranno giustizia da sè. è l'effetto concreto della tua visione distorta della giustizia salvifica e riabilitante nonchè pro caino a tutti i costi
Semmai è la mancata identificazione degli individui come cittadini, visto che la mia visione della giustizia è tutt'altro che imposta alle masse

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Originariamente inviato da sheva Guarda i messaggi
Quindi secondo te è una giustizia giusta che i due nazi di cui si parla nell'altro 3d son stati rilasciati dopo avere ucciso ben 15 persone dopo 27 anni e parecchi sconti di pena ?

secondo te sono socialmente recuperati ?
Non so se sono socialmente recuperati, non ho le competenze per poterlo dire.
Comunque, visto che in quel caso si tratta di due individui sani di mente, mi pare un pò poco.
Ma è difficile dirlo quando si parla di un sistema carcerario pessimo come quello italiano

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Originariamente inviato da naitsirhC Guarda i messaggi
Faccio il riassunto:

Primum vivere, deinde philosophari. (cit.)
Che frase orribile

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Originariamente inviato da nomeutente Guarda i messaggi
Imho il discorso è più complicato.
Se con "infermità mentale" intendiamo uno stato temporaneo di offuscamento delle capacità di raziocinio, non dovute a scelta consapevole come ad es. assunzione di droghe ma ad eventi non controllabili dal soggetto, penso sia ragionevole dare le attenuanti o (al limite) nessuna condanna.
Es. se inalo per caso una sostanza chimica allucinante e ammazzo una persona perché penso che sia un lupo mannaro è evidente che è assurdo darmi l'ergastolo. Probabilmente è assurdo anche processarmi.

Se invece con "infermità mentale" intendiamo una situazione personale tale per cui non sono in grado di relazionarmi al prossimo secondo i normali criteri considerati "di educazione civica", allora tutto diventa più complicato, giacché non di rado la personalità criminale emerge a seguito di una errata o carente socializzazione di base a sua volta determinata da un depauperamento affettivo.
Leggevo ieri un dato sconcertante: una ricerca europea sui carcerati ha indicato che il 99% non ha avuto una figura stabile di riferimento durante l'infanzia e circa il 50% ha addirittura avuto più di 5 figure che si sono alternate in modo caotico. Di certo il dato non va preso in modo meccanicistico nel senso di "bambino infelice -> adulto criminale", ma è senz'altro indicativo di quale sia la condizione sociale in cui sono più alti i rischi di sviluppare tendenze antisociali.

Considerando quindi che il carcerato (che sia un "caso psichiatrico" o no) è comunque una persona che ha carenze nella sfera dell'intelligenza emotiva e dando per scontato (penso tu sia d'accordo) che il carcere deve essere finalizzato oltre che alla detenzione anche alla rieducazione, va da sé che ogni carcerato è potenzialmente "rieducabile" o potenzialmente "caso disperato" in relazione ad una pluralità di fattori non determinabili a priori. Imho oltre alla gravità del reato (che deve essere utilizzata per definire un range indicativo di anni di pena) va anche considerato che ogni carcerato può reagire in modo diverso alla rieducazione: di conseguenza la pena deve essere allungata o accorciata in base ai risultati ottenuti, qualunque sia la "diagnosi" iniziale.
Assolutamente d'accordo, era proprio questo che intendevo prima

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Originariamente inviato da drakend Guarda i messaggi
Quella che hanno la maggior parte degli italiani: deve PUNIRE i criminali. Il discorso riabilitativo deve essere subordinato alla punizione e non deve essere nemmeno un principio assoluto: dipende dalla gravità del reato commesso. Purtroppo il concetto del carcere rieducativo è persino impresso dentro la Costituzione per colpa dei cattocomunisti che tanti danni hanno fatto all'Italia in passato.
l'aspetto riabilitativo del carcere deve essere considerato alla pari del espetto punitivo, un carcere incentrato unicamente a punire non è altro che un mezzo per soddisfare le vittime o i loro parenti.
é attraverso alla rieducazione che si ottengono benefici per la società, in quanto impegno a prevenire che la persona torni a delinquere.
E se permetti, alla soddisfazione delle vittime preferisco l'utile sociale


[/quote]Per un omicidio premeditato bisognerebbe farsi l'ergastolo, altro che sedici anni!!! Se poi il criminale è malato di mente lo si rinchiude in manicomio, o come cazzo si chiamano ora con la terminologia sdolcinata sempre imposta dai cattocomunisti.[/quote]

Se pensi che la chiusura dei manicomi sia dovuta ai Cattocomunisti, mi sa che ti conviene studiarti un pò di storia contemporanea

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La differenza fra individuo sano e malato la si può fare sul DOVE la sconta, ma non sulla sua durata!
Invece andrebbe riveduta anche la durata della pena, in base a quanto l'individuo che ha commesso il delitto fosse consapevole della propria azione e quindi responsabile (Spero che concorderai anche te che un azione per essere immorale deve essere un azione consapevole).
Nomeutente ha espresso bene i casi in cui la malattia mentale può essere influente o meno nello stabilimento della pena

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L'esercizio della giustizia spetta allo Stato proprio per evitare le vendette: se però tale giustizia diviene solo un mezzo per proteggere Caino e fregarsene di Caino allora è meglio se nemmeno ci fosse e si lascia tutto alla vendetta dei privati cittadini. Per colpa dei garantisti la nostra società sta garantendo sempre meno giustizia alle vittime, paradossalmente, e questo porta ad una regressione civile davvero pericolosa.
In poche parole: se lo stato non agisce secondo il mio desiderio di vendetta, mi vendico da solo
Se esiste lo stato è anche per evitare regressioni civili a causa del volere del popolo

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Cosa cosa cosaaaaaaaa?
Nel nostro sistema carcerario la rieducazione è l'UNICO parametro di cui i giudici tengono davvero conto... altro che si pensa solo alla punizione! Magari fosse così!!!!!!!!!
Peccato che poi questa rieducazione non viene assolutamente ricercata all'interno del carcere!!! In certi carceri americani di massima sicurezza, vengono applicate strategie di recupero serie e che hanno dimostrato la loro efficacia.
E questo lo schifo del nostro sistema carcerario

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Il reato commesso è sempre quello... il fatto che chi lo ha commesso sia sano di mente o meno secondo me è irrilevante al fine della durata della pena.
Spero che anche te concorderai che un azione per essere immorale ed esserne responsabili deve essere eseguita con consapevolezza

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Originariamente inviato da lowenz Guarda i messaggi
No ma figurati, rientra anche questo nel fatto che "democrazia" per l'italiano è "dittatura della maggioranza" a costo di sfasciare ogni principio per sentirsi soddisfatto con la propria coscienza .....magari di narciso che vuole eliminare altri narcisi per sentirsi "quello nel giusto".
Quoto al 100%

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Originariamente inviato da fabio80 Guarda i messaggi

io sono una mente semplice, un contadinotto secondo il criterio tuo, vado al sodo e mi interessa univocamente che chi è un pericolo per la società venga isolato, che la legge sia qualcosa percepito come equo (e lascia perdere equo da quanti, o finiamo che per non scontentare nessuno non giudichiamo nessuno), al servizio dei cittadini e non a difesa dei criminali.

se in italia ci sono fin troppe persone che sono sfiduciate nella giustizia sarebbe il caso di porsi qualche domanda partendo dal basso, non dai fumi del nulla. c'è un problema di fondo in termini molto concreti, non c'è nessun bisogno di contorsionismi mentali atti solo al divagare e non entrare nel merito o peggio a giungere a conclusioni assurde totalmente avulse dalla realtà.

qua si parla di pene ridicole date a criminali efferati e c'è chi si fa seghe mentali sul significato della pena e del come calibrarla in modo perfetto. eppure negli altri paesi riescono a fare meglio di noi. in italia c'è chi si fa le seghe mentali su achille e la tartaruga mentre altrove hanno scoperto il concetto di limite della serie.
Quindi la tua argomentazione, invece di essere basata sul smontare le affermazioni di chi recluti garantista e interessato solo a Caino, invece di essere basata su criteri razionali spiegati attraverso la dialettica è "I vostri ragionamenti sono troppo complicati, meglio qualcosa di più semplice come la volontà del popolo gregge"?
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