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Old 08-01-2009, 13:56   #25
nomeutente
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Originariamente inviato da dave4mame Guarda i messaggi
io parlavo di continuità storica.
e sta tranquillo che, di scheletri nell'armadio ne sarebbero saltati fuori in casa di chiunque.
Tu parlavi forse di continuità storica, ma la legge proposta investe il piano giuridico.
Riconoscere infatti l'equivalenza delle due parti è come dire che Curcio deve avere una pensione perché in fin dei conti era in buona fede e, per di più, non è che la democrazia cristiana non avesse scheletri nell'armadio.
Per quanto gli anni di piombo non siano spuntati "come un funghetto" ma abbiano ragioni storiche precise ivi compresa l'incapacità dello stato di fornire una risposta politica all'altezza delle richieste sociali, nessuno si sognerebbe mai (almeno in Italia, forse in Francia la pensano diversamente) di riconoscere ai brigatisti lo status di perseguitati politici o di legittimi combattenti.
Il principio di legalità a cui lo stato dovrebbe ispirarsi, impedisce di prendere in considerazione valutazioni di questo tenore.
Per i repubblichini è la stessa cosa: ammesso e non concesso che avessero qualche ragione e dando per buona la tiritera della morte della patria, la rsi era un governo fantoccio e chi ha combattuto sotto le sue insegne non può essere riconosciuto come combattente dello stato italiano.
Va peraltro notato che non basta avere un fazzoletto rosso per essere considerato partigiano, quindi buono (questa è una menzogna portata avanti dai peggiori revisionisti): anche molti antifascisti non hanno avuto la qualifica di partigiano combattente perché non sono state riscontrate le necessarie caratteristiche morali, ad esempio perché si macchiarono di azioni di comune banditismo. E non riconoscendo la qualifica di combattenti a chi compiva reati sotto l'insegna del cln, dobbiamo riconoscerla a chi deportava ebrei e antifascisti nei lager? Sarebbe assurdo.

Se proprio bisogna ancora "riconoscere" qualcosa, si potrebbe iniziare con il riconoscere a rom e sinti lo status di perseguitati, visto che la legge istitutiva della giornata della memoria non ne fa il minimo cenno, come se non fossero stati perseguitati anche loro per motivi razziali al pari degli ebrei.
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