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Old 07-01-2009, 21:47   #9
GianoM
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Alle 19 sono fisso su rete4
Idem, non voglio dimenticare in che stato versa gran parte del giornalismo italiano. Però non ci vuole molto per capire che l'informazione non rappresenta il mondo, ma solo come ci viene raccontato, e in piccola parte.

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Quante volte hai sentito dire, con aria grave: ”Non se ne puo’ piu’! Le cose vanno sempre peggio! Abbiamo passato ogni limite!”

Lo dice il vecchio reazionario, lo dice il moralista. Ma lo dice spesso anche l’oratore di sinistra che vuol sollevare le folle, e il giovane No Global.

Per una persona che desidera un mondo migliore dire “tutto va peggio” vuol dire utilizzare una figura retorica efficace per strappare un moto di sdegno nell’immediato ma a lungo termine non e’ una mossa intelligente.
Infatti l’idea che in 2000 anni non si sia riusciti a migliorare la situazione ha un grande potere demotivante. Porta a pensare:”Tanto e’ tutto inutile, perche’ mi dovrei impegnare?”
Molto piu’ motivante sarebbe dire: “Da duemila anni stiamo migliorando il mondo, dacci una mano a migliorarlo ancor di piu’!”.

Ma affermare che il mondo peggiora non e’ solo disfattista, e’ anche falso.
La verita’ infatti e’ che il mondo sta migliorando irrefrenabilmente da secoli.
Non ci siamo bevuti il cervello, non stiamo sostenendo che questo mondo e’ il migliore possibile e tutto va bene.

La situazione e’ intollerabile.
Le guerre e la fame uccidono ogni anno milioni di persone, la violenza e l’ingiustizia distruggono ogni possibilita’ di una vita degna per milioni di individui. Si tratta di una situazione insopportabile, vergognosa. Ma una volta era peggio. Era peggio 20 anni fa, 50 anni fa. Per non parlare di mille anni fa!

Questo libro ha lo scopo di dimostrare proprio questo: la situazione e’ migliorata, sta migliorando e abbiamo molti buoni motivi per sperare che continuera’ a migliorare anche in futuro.

E cercheremo di dimostrarlo senza ricorrere a complicate argomentazioni filosofiche ma semplicemente portando dati statistici provenienti da centinaia di studi.
E a proposito dei dati che citeremo e’ da notare che sono numeri sui quali tutti gli studiosi concordano e che, a quanto ci risulta, non sono mai stati messi in discussione da alcuno. Semplicemente si tratta di numeri poco conosciuti.

L’idea che il mondo vada a rotoli insomma non ha nessuna prova d’appoggio. E’ una convinzione basata esclusivamente su preconcetti e sulla totale mancanza di informazione.

Complici i media, che hanno scoperto che le cattive notizie fanno vendere piu’ delle buone nuove e che quindi ci bombardano con bordate di angoscia allo stato puro e di fobie, con una scelta abile e spietata degli eventi piu’ truculenti.

Sottoposti a un simile bombardamento negativo molti si convincono che stiamo precipitando, affondando, deragliando e che non ci sono piu’ speranze.

E questa leggenda metropolitana si salda con una molto umana illusione percettiva: per una persona che non e’ piu’ giovane e’ facile pensare che le cose fossero migliori quando aveva tutta la vita davanti, meno chili sui fianchi o piu’ capelli in testa.
Quando eri giovane tutto andava meglio perche’ non eri vecchio.

E’ facile dimenticare com’era realmente la situazione una volta. Abbiamo generalmente un ricordo gradevole dell’infanzia e della gioventu’ e tendiamo a dipingere quegli anni con il rosa della nostalgia.

Ma le cose stanno decisamente in un altro modo.
Il mondo e’ migliorato nei secoli in modo consistente e questo miglioramento ha conosciuto una stupefacente accelerazione negli ultimi 40 anni.

In alcuni casi sembra impossibile.
Quando capita ad esempio di discutere dell’orrore della pedofilia molti sono disposti a giurare che il fenomeno si stia espandendo in modo notevole. Come vedremo si tratta anche in questo caso di un’illusione ottica.
Molte persone sono giustamente impressionate e disgustate dall’aumento esponenziale dei casi di pedofilia riportati dai giornali. Sicuramente oggi i giornali pubblicano notizie di crimini sessuali sui bambini 100 volte di piu’ di 50 anni fa. E sui giornali di 70 anni fa non troviamo nessuna segnalazione di tali aberrazioni.
Ma questo non vuol dire che una volta non ci fossero crimini pedofili. Semplicemente i giornali non ne parlavano: erano un argomento sconveniente e di scarso interesse.

Ma il quadro si fa ancora piu’ chiaro se compiamo una rapida osservazione degli aspetti piu’ negativi e vergognosi della societa’ umana e andiamo a vedere da quanto tempo sono diventati obsoleti.

Tre secoli fa eravamo dominati da una casta che gestiva il potere per diritto di nascita. Due secoli fa lo schiavismo era legale nella maggior parte del mondo. 65 anni fa le donne non avevano il diritto di voto in nessuna nazione. 50 anni fa i mariti avevano in tutto il mondo il diritto legale di picchiare la moglie e di prenderla con la forza. 50 anni fa la segregazione razziale era legale negli Usa. 30 anni fa la maggioranza degli esseri umani era convinta che masturbarsi portasse alla cecita’. 25 anni fa in Italia potevi uccidere tua moglie se la scoprivi a letto con un altro senza rischiare la galera. 11 anni fa lo stupro in Italia era un reato contro la morale e non contro la persona nonostante sia difficile stuprare una donna senza sequestrarla e senza farle violenza.

Ma non solo alcuni degli aspetti peggiori della societa’ sono spariti.
4000 anni fa la vita media sul pianeta era al di sotto dei 30 anni. La durata dell’esistenza umana ha continuato ad allungarsi e negli ultimi 100 anni questo aumento e’ stato enorme.
Ed e’ aumentata notevolmente anche l’aspettativa di vita nel terzo mondo, nonostante le guerre, le carestie, le epidemie, le rapine delle Multinazionali Sadiche e la spietata corruzione dei governi.
Negli ultimi 40 anni ha continuato a diminuire perfino il numero dei morti in guerra.

Tutti gli indicatori di benessere sono migliorati in modo notevole: istruzione, disponibilita’ di acqua corrente ed elettricita’, salari, abbandoni scolastici, numero di poveri, assistenza medica, pensioni, protezione degli orfani, dei disabili, dei malati di mente, delle minoranze.

Ed e’ importante che tutto questo si sappia. Ne siamo convinti. Vedere che l’impegno umano paga e’ secondo noi fonte di fiducia e di incoraggiamento. Ce la possiamo fare! Ci stiamo lentamente riuscendo. Da millenni.

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