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Originariamente inviato da max9000
e' quello che ho chiesto .
Qual'e' ? 
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La fedelta' (o presunta tale) dovrebbe essere qualcosa che rende verosimile quello che si vede ad occhio nudo e quello che viene fermato su un sensore o pellicola e pi visionato su monitor o in stampa.
L' occhio umano ha 14EV di gamma dinamica , la migliore fotocamera (spingendo in PP) arriva a 12EV (la pellicola aveva una gamma dinamica di 3/4 EV abbondanti inferiore) un buon monitor lavora ad 8EV ed una buona stampa è leggermente sotto gli 8EV (7.5EV) il resto sono bianchi bruciati e ombre troppo chiuse , gia' solo per questo una fotografia non potra' mai essere fedele a quello che percepiamo con i nostri occhi.
Il fenomeno si puo' limitare scattando in quegli orari dove il range luminoso è meno evidente (luce morbida e quindi mattino o sera) in modo che non si vadano a mettere in crisi le capacita' del supporto di registrazione.
Detto questo c'è poi da valutare la resa cromatica (che non prescinde certo dall' esposizione) con i 14bit delle ultime macchine c'è abbastanza trippa per gatti per avere un buon livello di fedelta' a patto di avere un perfetto bilanciamento del bianco ed un' esposizione ottimale , cercando possibilmente di non avere fonti di luce con diversa temperatura colore nel fotogramma.
C'è infine un ultimo aspetto che forse è il piu' preponderante e prepotente , il nostro cervello elabora le immagini e le immagazzina nella memoria un po' per come sono ed un po' per come se le vuole ricordare , è evidentissimo nello still life e meno nelle fotografie piu' normali ma il funzionamento è un po'
questo.
In studio uso luce calibrata a 5500°K con flash professionali che hanno un margine di errore decisamente ridotto (+/- 50°k) uso un esposimetro esterno sekonic eppure in postproduzione non è affatto raro che debba andare a toccare temperatura colore , dominanti (verde/magenta) ed anche la luminosita' selettiva di alcuni canali (l' arancio ed il giallo ad esempio) per ottenere una resa degli incarnati che mi piaccia e che ritenga verosimile.
Gli strumenti dicono altro ma l' idea che ho io spesso e volentieri non collima.
Il tutto si riduce a scattare RAW , cercare una buona luce , avere un' esposizione ottimale e lavorare su un monitor calibrato.
Ciauz
Pat