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Originariamente inviato da NepTuna
bhe pensandoci meglio, la libertà è fare quello che si vuole.
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Boh. Questa mi pare una definizione soggettiva che dai tu. Qualcuno potrebbe dire che quella è la definizione di incoscienza.
Probabilmente bisognerebbe risalire alle origini storiche della parola, al suo significato primitivo, non so. Non credo però che sia riconducibile al semplice "poter fare ciò che si vuole". Anche perché detto così fa pensare semplicemente ad un "agire secondo i propri desideri, i propri impulsi", ed un uomo che è schiavo dei propri desideri, delle sue emozioni, non è certamente libero, anche se magari nell'appagarli è soddisfatto di sé.
Ho l'impressione che la parola non sia nata per indicare un concetto estremo, bensì una cosa "naturale", ma che spesso manca (in relazione almeno al tempo in cui fu coniato il termine).