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I criteri di selezione delle forze dell'ordine
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4/10/2008 (12:57) - I BULLI DEL BATTAGLIONE
Pestati dai carabinieri
per uno sguardo storto
L’aggressione In un locale di Borgaretto
MARCO ACCOSSATO
TORINO
Una frattura alla testa dell’omero, una lussazione alla scapola, lividi e contusioni. E’ finita al pronto soccorso dell’ospedale San Luigi di Orbassano la serata dei fratelli Giorgio e Maurizio Frau, 27 e 33 anni, manutentore delle Ferrovie il primo, magazziniere il secondo. Entrambi barbaramente picchiati, spinti a terra, e ancora malmenati fino alla frattura e alla lussazione da un gruppo di giovani carabinieri del Primo Battaglione Piemonte di stanza a Moncalieri. Una decina fra i circa trenta militari presenti la settimana scorsa a una cena di commiato alla «Società Operaia» di Borgaretto avrebbe aggredito i fratelli Frau per uno sguardo di troppo: «Per nessun’altra ragione», giurano i fratelli. Forse per un bicchiere di vino in più. «Era da poco passata mezzanotte - racconta Giorgio Frau, il ferito più grave che probabilmente dovrà essere operato alla spalla destra -: sono entrato con due amici nel locale, ho dato una rapida occhiata al tavolo dove c’erano quelle persone, e una di loro, puntandomi con occhi incarogniti, si è alzata “Che cos’hai da guardare? Hai qualche problema?”». No, nessun problema. Solo un’occhiata. Ma quell’occhiata al carabiniere (in borghese, come tutti, tra cui un maresciallo) è parsa un affronto. «Un attimo dopo mi ha raggiunto fuori dal locale dove ero andato a fumare una sigaretta - prosegue Giorgio -, e mi ha chiesto di nuovo se avevo qualche problema, poi mi ha sferrato un pugno». Che cosa sia successo esattamente a quel punto - e soprattutto perché - lo stabilirà una doppia inchiesta: una penale, l’altra disposta dall’Arma. Giorgio accusa di esser stato colpito più e più volte, e non da un solo carabiniere: «Ho tentato di scappare, mi ha raggiunto, sono caduto tra una macchina posteggiata e un muretto. Ero in trappola, ne sono arrivati altri, mi hanno pestato anche loro fino a farmi perdere conoscenza».
Giorgio porta tutti i segni di quella notte tremenda. Nel locale c’è chi ha gridato: «Chiamate i carabinieri!». Qualcuno, fra i giovani fuori, nel pieno del pestaggio ha risposto: «Siamo noi i carabinieri!». Dolorante e intontito, con la spalla rotta, Giorgio Frau racconta di esser riuscito a rialzarsi soltanto «dopo la terza raffica di calci, schiaffi e pugni». Ricorda: «I due amici che erano entrati con me nel locale non sono neppure riusciti ad avvicinarsi, così quando mi sono rialzato ho telefonato a mio fratello perché venisse lui a soccorrermi». Maurizio Frau è arrivato in un amen: «Guardate come l’avete ridotto... Facile mettersi in tanti contro uno», ha gridato. E come il fratello è diventato bersaglio di quella follia: «Mi hanno urlato “Bastardo”, poi mi hanno preso alle spalle tirandomi un pugno dietro l’orecchio, e mentre cercavo di liberarmi mi hanno picchiato ancora». Parlano al plurale, i fratelli Frau. Parlano di più militari. Dopo aver sporto denuncia nella caserma dei carabinieri di Beinasco si sono rivolti all’avvocato Maurizio Bortolotto: «Un’aggressione immotivata; non chiediamo soldi, ma giustizia».
Insistono: «Non abbiamo provocato nessuno». Aggiungono: «L’unico che dobbiamo ringraziare è il maresciallo Cannati di Beinasco, che non ha pensato neppure un istante di sdrammatizzare l’accaduto pur essendo coinvolti dei carabinieri. In caserma hanno raccolto immediatamente la nostra denuncia». Giorgio Frau e il fratello sono pronti a riconoscere chi li ha aggrediti. L’avvocato Maurizio Bortolotto chiede sia fatta «al più presto chiarezza, soprattutto considerata la gravità delle lesioni». I fratelli Frau sono stati soccorsi e portati in ospedale dalla fidanzata di Maurizio che li ha aspettati e caricati in auto lontano da quell’inferno.
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ma che fine hanno fatto i test psicoattitudinali? possibile che prendano nell'arma gente priva di equilibrio che non sa controllarsi? e se avevano le pistole con se' che facevano, sparavano?
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E' il tuo sguardo che mi fa capire cosa mi puoi fare E le tue labbra accese e accattivanti mi fanno barcollare e l'adrenalina sale! Vorrei un altro pianeta disperso per noi due è solo un modo per dirti cosa ti farei!! E' il tuo odore che mi fa impazzire ho questa strana voglia di renderti il mio cibo Ma non temere sono solo un tipo strano che vuole la tua carne in preda all'essere animale Vorrei un altro pianeta disperso per noi due e come un tuono nel cielo sparire come Dei..
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