no problem per la quotatura, ci mancherebbe!

Sono io che non ho letto con troppa attenzione; in ogni caso ne sta nascendo una discussione interessante perchè finalmente leggo il parere di chi utilizza da tempo un prodotto "Draft 2".
Ho l'impressione però che tu sia leggermente privilegiato rispetto ad altri possessori di apparati "pre-n" perchè (se ricordo bene) D-Link per quel particolare modello che tu possiedi, garantisce che è dotato di un hardware "definitivo", promettendo un aggiornamento firmware che andrà a colmare le attuali incompatibilità non appena (entro fine anno) 802.11n diventerà uno standard a tutti gli effetti.
Non ho mai provato il DIR-655, ma quando a suo tempo ne lessi caratteristiche e "impressioni d'uso" (mi sembra su Tom's Hardware) rimasi favorevolmente impressionato.
Resto però piuttosto scettico nei confronti di queste tecnologie applicate alla frequenza di 2,4 GHz perchè, data l'esiguità di banda messa a disposizione dalla normativa wi-fi, prevedo un mare di casini (leggi interferenze) quando questi prodotti (che ricordo possono impiegare 40 MHz di occupazione spettrale contro i 20 MHz dei dispositivi B/G, prenderanno piede e finiranno nelle mani dell'utente medio...
Secondo me sarebbe più adatto lo standard "n" se abbinato ai 5 GHz perchè in quella gamma ci sono molti più canali disponibili e l'uso di larghezze di banda pari a 40 MHz creerebbe senz'altro meno problemi nelle zone ad alta densità abitativa.
Faccio presente che dal secondo piano della mia abitazione (Rimini centro) io "vedo" già ben 8 reti wireless in standard "b/g" ed una sola rete (la mia) in standard "a"
Temo che questo fatto, in un futuro abbastanza vicino ci porterà ad una situazione di "antenna selvaggia" con grave pregiudizio al funzionamento delle reti wireless nei condomini e nei centri storici, dove abitano molte famiglie a distanze ravvicinate.