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Pensavo, visto che questi dispositivi si basano su Linux e quindi non hanno certo esigenze di compatibilità binaria, come mai sono progettati sempre su processori Intel? Linux funziona benissimo praticamente su tutte le cpu in commercio, e le prestazioni alte non sono certo un obiettivo di questi netpc. Magari passando a qualche architettura esotica - che so, arm - potremmo avere un computerino con, diciamo, mezza giornata di autonomia? Su queste macchine ci siamo sbarazzati della tassa microsoft, magari ci potremmo sbarazzare anche dell'eredità intel! O forse in questi dispositivi la CPU non è più la principale mangiatrice di ampere?
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