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Originariamente inviato da alarico75
Scusa Stigmata ho cannato il reply.
Forse non hai sentito la parte centrale del programma dove giustamente oltre alla necessita' di una legge chiara e seguita sul processo di regolarizzazione,si poteva anche la necessita' della fine del lavoro in nero per avere la regolarizzazione.
Come non essere d'accordo?
Guarda per venirti incontro ti diro' che non hanno tutti i torti sulla finzione giuridica per la quale l'iter regolarizzazione e' piuttosto complesso, con spese da parte di chi poi ti ha assunto notevoli, (si pensi al viaggio a/r per il sudamerica per le badanti ad esempio), su quello andrebbe meglio una semplificazione dell'iter che limiti tali spese, almeno per le persone gia' presenti qui.
Pero' va fatto saldo il primato della legge e non l'idea di fare sempre enormi sanatorie.
L'anarchia in campo di immigrazione non e' piu' tollerabile,questo se ne sono accorti tutti.
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Ho guardato praticamente tutta la puntata, tranne l'inizio.
Sono d'accordo sia sull'iter per la regolarizzazione, secondo me è un'idiozia formalistica che porta solo a spese e non favorisce la volontà di intraprendere tale iter.
Ma tra la fine del lavoro in nero e la regolarizzazione: qual'è che viene prima? Io credo che siano due aspetti equivalenti... l'imprenditore assume in nero sia perchè gli fa comodo, sia perchè la persona non è regolare. Dall'altra parte l'immigrato non riesce a regolarizzarsi sia perchè sarebbe un casino farlo, sia perchè dovendo tornare a casa perderebbe il posto... tanto è in nero.
E' un cane che si morde la coda... che comincino a facilitare la regolarizzazione per chi ha già un lavoro e nel contempo bastonino pesantemente le ditte che sfruttano il nero.