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Originariamente inviato da LucaTortuga
Il problema, come ben emerge dalla lettera che stiamo commentando, è che molte di queste coppie "vogliono avere figli senza rinunciare al proprio stile di vita".
E non mi pare che questo tipo di "problemi", meriti assistenza da parte dello stato.
Se fanno figli gli immigrati, li possono fare anche gli italiani "poveri".
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non si tratta di "non voler rinunciare al proprio stile di vita", la donna della lettera lavora in nero, e la gravidanza le costerebbe sicuramente il posto di lavoro. Il marito, guadagna solo 500 €, e pur non dovendo pagare affitto tra bollette,con le spese normali che comporta un neonato (non mi riferisco a prodotti firmati, ma semplicemente pannolini e pappette varie ) sarebbero proprio al limite. Certo potrebbero avere l'aiuto di qualche parente,ma non è detto che la situazione familiare possa prevedere questa possibilità.
Naturalmente doveva essere più previdente ed usare precauzioni, ma è molto triste che una donna debba rinunciare ad avere figli solo per le condizioni economiche.