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Per Wyvern
la qualità e spesso difficile da capire in mezzo ai messaggi martellanti del marketing dei costruttori comunque:
1 - risoluzione. ti danno due numeri, per esempio 1200x600. Il più basso dei due è la risoluzione ottica reale. Più è alto questo valore più puoi ottenere dettagli da ciò che scannerizzi.
600 va più che bene per cose "grosse". Se invece vuoi scannerizzare anche negativi devi salire perlomeno a 1200 se non a 2400 (attuale top per prodotti flat-bed, cioè scanner piano non specializzati per negativi)
2 - Profondita di colore. Sono i bit con cui vengono quantizzati i colori. Ormai trovi 48 (16 per ogni colore) anche nei prodotti economici.
3 - Profondità di Dinamica (non so se il termine è giusto). Viene indicata con una "D" ed un valore compreso fra 2 e 4. Più ti avvicini al 4 e più sei in grado di scannerizzare bene immagini con forti contrasti fra parti scure e parti chiare.
In genere 2,5 va già bene per le cose stampate; se invece fai diapositive devi andare oltre il 3. Il top mi pare sia 3,5.
4 - la marca. Al di là di di tutti i numerelli ci sono cose non misurabili e un buon nome è sempre una garanzia: Epson, Canon, HP
5 prezzo. Per avere una cosa un minimo decente devi spendere almeno 75-100 euro. Sotto questa cifra ci sono troppi compromessi. Tieni presente che in uno scanner c'è meccanica, ed è importante, e la buona meccanica costa...non scende come l'elettronica!
ciao
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