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Old 27-03-2008, 23:23   #191
Maxmel
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Allam: rinnego il politicamente corretto
ROMA - "Il mio è stato un gesto pubblico, ma non politico. E c'é una bella differenza". In un'intervista a Radio 24 Magdi Allam, il vice direttore ad personam del Corriere della Sera convertitosi dall'islam al cristianesimo, nega di aver compiuto un gesto dalla valenza politica e racconta i perché della sua scelta sottolineando di non amare il "politically correct".

"Sono incredulo dall'atteggiamento di chi immagina che avrei potuto convertirmi al cattolicesimo pur salvaguardando una valutazione positiva dell'Islam", ha detto Allam. "Se considerassi l'Islam come una religione vera, buona, della moderazione, dell'amore e della vita non mi sarei convertito. Se l'ho fatto è del tutto ovvio che alla base c'é una valutazione negativa dell'Islam. Sono preoccupato per questa logica che da un lato conferma il dilagare del relativismo e dell'imporsi del politicamente corretto secondo cui bisogna mettere tutto e tutti sullo stesso piano e non bisogno criticare per non urtare la sensibilità altrui. Io rinnego totalmente il politicamente corretto e affermo il mio sacrosanto diritto e dovere a esprimere ciò che penso".

Nel corso dell'intervista Magdi Allam ha anche parlato del caso del deputato olandese Wilders e del suo film "Fitna", criticato da molti per le possibili ripercussioni da parte dei musulmani: "Questa Europa - ha osservato - si è ormai sottomessa ai taglialingue islamici e tende a censurarsi preventivamente per paura della reazione dei terroristi islamici. Chi oltraggia l'Islam non è un documentario, sono quelli che tagliano le gole, che si fanno esplodere anche nelle moschee, sono quelli che non esitano a usare il nome di Allah per massacrare indistintamente". E sul recente caso di Trento e la polemica suscitata sulla raccolta di fondi da parte di alcuni frati per costruire un luogo di culto per la comunità islamica Allam è deciso: "Sono certamente contrario al fatto che alcuni religiosi cattolici si prodighino in prima linea per la costruzione di moschee. Io sono assolutamente favorevole alla presenza di moschee in Italia, intese come luoghi di culto. Però non possiamo non prendere atto che i protagonisti del terrorismo hanno avuto tutti un passaggio fondamentale nelle moschee dove hanno subito un lavaggio di cervello.

Perciò dobbiamo assicurarci che le moschee non siano luoghi di indottrinamento al terrorismo". L'ultima considerazione di Allam è sulla sua "vita sotto scorta": "mi ha costretto a domandarmi - ha detto- le ragioni profonde per cui l'estremismo e il terrorismo islamico mi hanno condannato a morte per le mie posizioni, che sono moderate. Inevitabilmente nel momento in cui gli autori di questi efferati gesti affermano di farlo nel nome dell'Islam, sono stato costretto a riflettere sull'Islam come religione, ai dogmi, alla storia, alla vita e alle opere di Maometto e ho maturato una valutazione negativa dell'Islam come religione pur non avendo mai avuto la minima intenzione di criminalizzare i musulmani come persone che sono altra cosa rispetto all'Islam" .


Per convalidare la mia di tesi. Non ci sono articoli indeterminativi a generare confusione in alcuni stavolta...
Ribadisco, discorso ambiguissimo, appare ovvio che la considerazione sul dialogo interconfessionale è totalmente di faciata nel momento in cui si nega pari dignità all'altra confessione limitando il riconoscimento ad alcuni fedeli persaltro privati del fondamento del loro credere.
Il Vaticano ha infatti dovuto distanziarsi rispetto a queste posizioni. Pura diplomazia ovvio, le posizioni di Allam rispecchiano in concreto il concetto ratzengeriano di verità, sintomatico il richiamo al relativismo.
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"A pessimist is someone who is waiting for it to rain. But I'm already soaked to the skin." L. Cohen.

Ultima modifica di Maxmel : 27-03-2008 alle 23:58.
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