Discussione: 11 Settembre 1973
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Old 11-09-2003, 00:01   #1
GhePeU
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11 Settembre 1973 - 11 Settembre 2003 - 30 Anni

Sicuramente questa sara' l'ultima possibilita' di rivolgermi a voi...
L'Aviazione ha bombardato le torri di Radio Portales e Radio Corporación. Le mie parole non sono dette con amarezza, ma piuttosto con delusione. Ed esse saranno il giudizio morale contro quelli che hanno tradito il giuramento fatto come soldati del Cile a chi, legittimamente, e' il loro comandante in capo.
Di fronte a questi fatti ho una sola cosa da dire ai lavoratori: Io non mi arrendo!
In questa congiuntura storica offriro' la mia vita alla lealta' al mio paese: E vorrei dirvi che ho la certezza che il seme che abbiamo piantato nella coraggiosa coscienza di migliaia e migliaia di cileni non puo' essere nascosto per sempre..
Essi hanno la forza e potranno assoggettarci, ma non possono fermare i processi sociali, ne' col crimine, ne' con le armi..
La storia e' nostra e la fanno i popoli.
Lavoratori della mia patria:
Voglio ringraziarvi per la lealta' che sempre avete avuto, per la fiducia riposta in un uomo che e' stato solo l'interprete del vostro anelito di giustizia. Un uomo che ha dato la sua parola di rispettare la Costituzione e la legge e cosi' ha fatto.
In questo momento definitivo, l'ultimo nel quale io possa dirigermi a voi prima che la mia voce sia imbavagliata, voglio che impariate questa lezione:

Il capitale straniero e l'imperialismo, uniti alla reazione, hanno creato il clima affinche' le Forze armate rompessero la loro tradizione, la tradizione insegnata dal Generale Schneider e reiterata dal Capitano Araya, vittime dello stesso settore sociale che oggi spera nelle sue case di riconquistare il potere per mano altrui e conservare i suoi soldi e i suoi privilegi.

Mi rivolgo soprattutto all'umile donna della nostra terra, alla contadina che ha creduto in noi, all'operaia che ha raddoppiato i suoi sforzi, alla madre che ha riconosciuto che la nostra preoccupazione era la stessa che lei ha per i suoi figli..
Mi dirigo ai contadini, ai giovani, ai professionisti patrioti, quelli che giorni fa hanno continuato a lavorare contro la sedizione delle "le scuole professionali", scuole di classe per difendere i privilegi di un sistema ingiusto.
Mi dirigo a quelli che hanno cantato, offrendo la loro allegria ed il loro spirito combattivo nella lotta sociale, agli operai, ai contadini, agli intellettuali, a quelli che saranno perseguitati, perche' il fascismo e' gia' presente da molte ore nel nostro paese, con atti di terrorismo che
hanno fatto saltare ponti e tagliato ferrovie, distrutto oleodotti e gasdotti, mentre quelli che erano responsabili di neutralizzare questi atti rimanevano in silenzio.
- Erano complici -. È la storia che li giudicherà.

Sicuramente, "Radio Magallanes" sara' zittita molto presto, ed il tranquillo suono della mia voce non vi arrivera' più.
Non importa, continuerete a sentirmi. Io staro' sempre al vostro fianco.
La mia eredita' rimarrà, degna di un uomo rispettabile, un uomo leale alla sua patria.

La gente dovrebbe difendersi, ma non sacrificarsi.
La gente non dovrebbe lasciarsi crivellare di colpi ne' farsi uccidere, ma neanche dovrebbe lasciarsi umiliare.
Lavoratori del mio paese, ho creduto nel Cile e nel suo destino.
Altri uomini supereranno questo oscuro ed amaro momento nel quale si usa il tradimento per vincere.
Sappiate che presto si apriranno di nuovo i grandi viali dove camminano gli uomini liberi che costruiscono una societa' migliore.

Viva Cile!
Viva il popolo!
Viva i lavoratori..!

Queste sono le mie ultime parole. E sono convinto che il mio sacrificio non sara' vano. Ho la certezza che questo sacrificio sara' una lezione morale che punira' la fellonia, la vigliaccheria ed il tradimento.




Ultima modifica di GhePeU : 11-09-2003 alle 01:08.
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