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Critiche:
-Un salario minimo, calcolato sugli standard delle zone economicamente più disagiate, non risolve i problemi delle medesime categorie (precari etc..) in zone con stipenti già più alti, ma anche un costo della vita decisamente più elevato.
-Un salario minimo "di legge" potrebbe influenzare il mercato del lavoro facendo tendere tutti gli stipendi delle categorie in cui è applicato verso quel minimo, o quantomeno frenandone l'aumento visto che in ogni caso costituirebbe un punto fisso che definisce "il giusto" (o che viene percepito come "il giusto").
- E' sempre molto difficile applicare medesimi standard a zone molto eterogenee, ed economicamente parlando l'Italia è uno degli stati più ereogenei dell'UE, non sarebbe più opportuno applicare provvedimenti differenziati su zone (regioni?) economicamente omogenee?
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