N.B.Prima che arrivi Cerbert con una filippica di 100 righe, preavviso che il contenuto di questo topic ha carattere scherzoso non serioso
L'altro giorno aiutavo mia cugina, studentessa di un liceo pubblico, a fare i compiti delle vacanze. Mi capita sotto mano il giornalino del liceo dell'anno scorso. Mi metto a leggere e rimango incuriosito da un articolo sul neoliberismo il cui autore e gli intervistati, studenti del liceo, credo si identifichino come no global. Leggo con interesse finchè la mia attenzione è calamitata dalla tesi di un giovane intervistato:
"[..] E lo sapete che i motori delle automobili, anche quelle verdi, rendono al massimo il 30%? Ogni 100 litri di carburante che ci mettete, solo 30 servono a far andare la macchina mentre gli altri 70 sono bruciati inutilmente. E sapete a chi conviene questo? Alle compagnie petrolifere multinazionali, alle 7 Sorelle che così invece di 30 litri ve ne vendono 100 incrementando i loro profitti. E a chi importa dell'inquinamento? Il mercato neoliberista si sa, per funzionare deve vendere![..]"
L'aspetto divertente di questa tesi così convinta, l'avran già capito fisici e ingegneri

è che questa termodinamica neoliberista descritta dal giovane noglobal viola tutti i principi della termodinamica e delle macchine termiche.
[breve bigino di termodinamica]
Una macchina termica (vedi: motore) ha un rendimento massimo teorico che NON E' 100 ma è quello del ciclo di Carnot:
1-Ts/Ti
con Ts temperatura del pozzo termico di scarico e Ti temperatura della sorgente.
Anche in condizioni ideali teoriche quindi, cioè in assenza di attriti e irreversibilità, il rendimento di un motore ideale ha un limite superiore nell'ordine del 60-70% a seconda di temperature e carburanti. Messi in conto anche attriti e irreversibilità (che purtroppo non sono invenzioni neoliberiste
) il rendimento massimo teorico di un motore reale scende ad un valore nell'ordine del 40%, e deve confrontarsi a questo punto con la resistenza dei materiali disponibili, la necessità di potenza e gli altri limiti costruttivi tecnico/ingegneristici.
[/fine breve bigino di termodinamica]
Insomma riassumendo del 70% di spreco che il giovane no global metteva in conto a bieche cospirazioni neoliberiste, più della metà è di responsabilità dell'ingegner Sadi Carnot

il rimanente se lo dividono gli attriti, i salti termici attraverso differenze finite di temperatura, la deformazione dei materiali a sollecitazioni o temperature elevate.
La cosa mi ha fatto sorridere, ho pensato di condividerla con voi.