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Oltre gli accordi internazionali, che sono gli unici che possono fare davvero qualcosa, ci sono filtri e software personalizzabili lato server, ovvero devono essere gestiti dal gestore del servizio di email "insieme" alla persona, ovvero una base gestita dai tecnici del provider con la possibilità della persona di gestire come vuole la propria posta.
Per la mail certificata, è una cosa che non può essere attuata per due motivi:
1) La certificazione garantisce la spedizione e il ricevimento non il contenuto.
Se io faccio una mail certificata in Pakistan e il servizio lo uso per mandare spam certificato, ok domani puoi certamente denunciarmi. E come mi vieni a prendere se il Pakistan non ha un accordo con l'Italia?
2) Vuoi veramente che TUTTA la tua posta sia certificata e tenuta per oltre 30 mesi e accessibile e disponibile legalmente in tribunale?
Prova a immaginarti cosa possa essere scrivere sapendo che ogni parola che dici anche un semplice "vaff" ad un amico che ti ha fatto arrabbiare, il quale però può portare la mail in tribunale e denunciarti.
Ultimo, ma non meno importante il costo. Per non essere certi poi, come detto prima che lo spam arrivi senza alcun timore.
O anche, sei proprietario di una maio certificata, un virus o un cracker se ne impossessa e manda spam ovunque in pochi click... chi è responsabile? E lo spam ci sarebbe ancora.
Tecniche, che poi è il punto di questo thread. Le tecniche non possono prescindere dallo sviluppo dell'attacco. Non si può immaginare un metodo prima che l'attaccante metta in pratica qualcosa.
Per un momento era venuta la moda di dire che lo spam futuro era in Pdf.
E ora dov'è lo spam in pdf?
Tecniche attuali e futuribili: filtri, software, server intelligenti gestiti in collaborazione tra provider e utilizzatore.
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