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Originariamente inviato da Kharonte85
Era solo una battuta sulla mia formazione da psicologo, non medica...comunque a questo posso risponderti con un esempio:
Mettiamo il caso che venga da me per un colloquio di consultazione un uomo di trent'anni che mi dice, fra le varie cose, che ha difficolta' a ricordarsi alcune cose...io posso pensare che o alcune cose non se le vuole ricordare (per motivazioni sconosciute/inconsce) o avanzo l'ipotesi che magari questo paziente ha dei problemi di memoria ---> se continuo a non capire lo mando a fare dei controlli per essere sicuro.
Lo stesso potrei fare per i mal di pancia/stomaco da "ansia" (magari è appendicite o altro) o in ogni caso chiedo esplicitamente se è stato da un medico che abbia escluso un origine del malessere fisica, prima di venire qua 
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Bene direi.
Ma su un caso così, non avevo dubbio alcuno.
Il dubbio che mi rimane è, come già scritto:
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Originariamente inviato da naitsirhC
...se un medico non sa identificare l'origine della malattia, qual'è il passo successivo?
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C'è un altro gradino in mezzo, o si attiva uno specialista in campo psicologico o psichiatrico?