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Old 23-11-2007, 19:49   #6115
bernabei2688
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Originariamente inviato da crocco1971 Guarda i messaggi
In due parole, spero di riuscire a spiegarmi:
Per Cos-fi si intende il coseno dell'angolo dello sfasamento tra corrente e tensione...
Questa è una definizione tecnica, detto in soldoni:
Come sapete noi utilizziamo una tensione alternata a 50Hz; se con un oscilloscopio andiamo a vedere come cambia la tensione nel tempo, scoptriamo che la tensione sale da zero fino ad un valore massimo (circa 310V), poi riscende a zero, diventa negativa fino ad un valore massimo negativo (-310V) e poi ritorna di nuovo a zero.
Tutto questo per 50 volte al secondo.
La forma che la tensione disegna scendendo e salendo non è lineare, ma ha una forma cosiddetta "a sinusoide" (cercate su google e vedrete come pè fatta).
Se noi applichiamo un carico a questa tensione alternata, anche la corrente nel carico avrà un andamento alternato.
Se il carico è una resistenza pura (p.e. una lampadina), quando la tensione è positiva anche la corrente è positiva (per la legge di Ohm: I = V/R), quando la tensione è negativa anche la corrente è negativa.
In altre parole, la corrente segue la tensione perfettamente in sincronia nel tempo.
La percentuale di sfasamento è rappresentata da un angolo: quando non c'è sfasamento l'angolo è zero, e se calcolate il coseno di un angolo di 0° ottenete 1: nessuno sfasamento tra corrente e tensione.
Se però il carico non è una resistenza pura, ma è induttivo o capacitivo (p.e. gli alimentatori da PC hanno dei grossi condensatori in ingresso), la corrente non è più in fase con la tensione, ma è spostata in avanti o indietro nel tempo (non chiedetemi il perchè: troppo complicato).
Come detto, la percentuale di sfasamento è rappresentata da un angolo: quando per estremo la corrente è opposta alla tensione (tensione positiva massima = corrente negativa massima) si ha un angolo di 180°, il cui coseno è -1.
Questo sfasamento nel tempo tra tensione e corrente è dannoso per chi produce l'energia, in quanto l'energia che noi utilizziamo attivamente (potenza istantanea attiva) è solo quella "in fase", cioè è solo il prodotto della tensione per la corrente in fase nel tempo, mentre il fornitore (Enel) deve darci TUTTA l'energia, sia quella in fase che quella "fuori fase".
Un esempio: un alimentatore assorbe 100W di potenza attiva, con un cos-phi di 0,85.
La potenza attiva istantanea assorbita dal nostro PC è di 100W, ma l'Enel deve fornire all'alimentatore 100/0.85=118W.
E qui nasce la diatriba: visto che noi utilizziamo solo 100W di potenza attiva, questa dovremmo pagare; ma l'Enel ce ne fornisce quasi 120, quindi è chiaro che quella vorrebbe (e ci fa) pagare.
Si può diminuire o abbattere del tutto lo sfasamento tra tensione e corrente "rifasando" (rimettendo in fase) gli apparecchi: se un carico è induttivo (una bobina, p.e. un motore) basta mettergli in parallelo un condensatore: un carico induttivo ed un capacitivo in parallelo si "annullano" (non è proprio così, e ci sono delle controindicazioni, ma più o meno...).

Ciao,
Giovanni
definizione perfetta.solo un particolare:l'enel la potenza reattiva la fa pagare perche praticamente tu dovresti consumare tanta corrente per quanta tensione ti forniscono,altrimenti devono surdimensionare.se misuri il cosfi con tutto attaccato,non trovi il cosfi del carico,ma di tutto il tuo impianto.la corrente si sfasa in anticipo o in ritardo a seconda del carico induttivo o capacitivo.praticmente è sempre induttivo,capacitivo in elettrotecnica è raro.il condensatore sfasa a rovescio dell'induttanza.si potrebbe anche calcolare con una formula,conoscendo il valore dell'induttanza,che diventerebbe in pratica il calcolo di un circuito risuonante a 50hz-1 su 2 pigreco radice quadra L per C.non vi mettete a ridere dicendomi che sono un paraplegico,visto che ho scritto in lettere la formula.non avevo altra scelta.220vac è il Veff,310vac è il valore di picco(220x1,41)e dopo abbiamo il valore picco-picco(220x2,81).la dicitura sinusoidale ha il suo significAto nel nome stesso.il calcolo perfetto non torna mai,visto che normalmente nell'induttnza è insito anche un valore resistivo dovuto alla resistenza del filo dell'avvolgimento.

Ultima modifica di bernabei2688 : 23-11-2007 alle 19:59.
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