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Old 18-10-2007, 14:07   #1
Nukles
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Stage in Italia - come siamo messi?

Sono uno studente di ingegneria elettronica che a breve dovrebbe laurearsi di triennale, che tra un esame e l'altro spesso cazzeggia sui forum e su internet a cercare info sul lavoro.
Sono stato già due volte per studio all'estero (Erasmus e Summer School), e ho notato che in tutto il mondo gli studenti fanno esperienze lavorative all'estero durante l'estate specialmente e arrivano alla laurea con già 2 o 3 esperienze di tirocinio.

Inoltre molte università hanno "uffici stage" che forniscono info a studenti su come ottenere quello che all'estero viene chiamato più comunemente "internship".
Mi sono messo a cercare ma... tutte le voci nell'uffiocio stage della mia università dicono più o meno "brillante neolaureato"; il che ora mi suona anche leggermente patetico: non ho la presunzione di dire che voglio arrivare alla laurea e avere già da subito nu contratto a tempo indeterminato, ma credo che se a un tedesco (dove la pratica di stage durante la laurea è diffusa) con 2 stage in giro per il mondo ante lauream, andasse a un colloquio dove gli propongono uno stage retribuito anche meno, non so quanto poco impiegherebbe ad alzarsi dalla sedia e andarsene sbattendo la porta...

Qual è la situazione in italia, dunque? In questo periodo dove frequentemente si parla di "bamboccioni", io cerco a modo mio di districarmi. Cioè cerco di allargare i miei confini all'Europa e semmai anche al mondo (senti che paroloni).

Ho avuto una vita piuttosto itinerante e fin da bambino guardando mio padre ho capito quanto costasse arrivare a stipendi alti: lui lavora in banca e man mano che si alzava di grado, ha dovuto spostarsi. Da Torino a Caserta, poi in nu paese vicino Napoli, successivamente a Roma, poi negli ultimi anni in Sardegna e Toscana. Lo abbiamo seguito negli spostamenti fino a Roma, poi qui ci siamo fermati.
Insomma, se nel mio futuro lavorativo ci sia la necessità di spostarsi in cerca di migliori condizioni, la praticherei quasi di sicuro dato che l'ho fatto un po' x tutta la vita... ma vorrei sapere se il mio pensiero è qualcosa di isolato... non dico che mi autoescluda dalla categoria dei "bamboccioni", effettivamente non c'è solo la volontà come fattore necessario al trasferimento (anche affetti e sopratutto convenienza economica), ma mi voglio chiedere quale sia appunto la situazione in italia...

Le mie domande dunque sono: cosa si intende x stage in italia? Avete svolto stage estivi qui nello stivale da laureandi? Quali sono le pratiche più diffuse?

E soprattutto, ho visto che molto qui sul forum lamentano bassi stipendi ma è anche vero che lavorano vicino casa. Allora mi chiedo anche questo: alternative non ne hanno perchè altrimenti devono spostarsi? Oppure alternative non ne hanno perchè proprio non ci sono...?
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har jeg kommet fra Norge !!!!
I've been for a walk on a winter's day, I'd be safe and warm if I was in L.A. ...
Quant'è bella giovinezza, che si fugge tuttavia; chi vuol esser lieto, sia: non si iscriva a ingegneria!
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