Se sei un professionista devi farti pagare di più, se è un hobby ti farai pagare meno. Ma "meno" non significa neanche "schifosamente niente" perché altrimenti il mercato crolla e chi si sta facendo anni di studio per diventare designer (io) si trova ad uscire in un mercato popolato da clienti che sono stati abituati da questi "hobbisti" a pagare poco o niente. E non è bello visto che mi piacerebbe riuscire a campare.
Poi devi considerare l'importanza del marchio/evento che stai promuovendo: a parità di lavoro, se è una squadra della parrocchie ti pagherà poco, se è una squadra di C2 ti pagherà discretamente, se è una squadra di serie A ti pagherà mille-mila-milioni di euro (anche se ci hai messo 10 minuti ed aveva la stessa complessità di quello che hai fatto per i saldi dell'elettricista Gino).
Poi guardi la durata: se è un manifesto che resta fuori per un weekend è una cosa, se lo riutilizzeranno per tutto l'anno lo pagano di più. Non dimenticare che una maggiore esposizione significa vantaggio rispetto agli avversari, e di conseguenza maggiore guadagno (d'immagine ed economico) per loro.
Sì insomma… domandati quanto possono permettersi di pagarti senza sentirsi risentiti o truffati, contagliela un po' su per convincerli che grazie a te diventeranno famosi, e chiedi un po' meno di quello