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Per quanto concerne il sesso, io sono contrario al sesso pre-matrimoniale, per via del fatto che non mi piacerebbe l'idea di concedermi ad una persona che magari potrei lasciare; si sa, i fidanzamenti non garantiscono alcuna certezza, oggi ci sono domani no.
Questo è quanto sostiene anche la Chiesa Cattolica.
Io sono stato fidanzato ma, come puoi ben capire, non mi sono mai posto tale problema, escludendolo già di mio; ed inoltre la persona che ho avuto accanto per 1 e 3 mesi, era d'accordo con le mie idee.
Tuttavia, non condanno nè critico chi fa scelte opposte alle mie purchè si mantenga nella decenza.
Il mio unico parere è che il sesso non debba mai esser scisso dall'amore, dal sentimento, risolvendosi in un atto meramente bestiale.
Comunque, il mio problema è un altro, ossia la sessualità rapportata a me stesso. Come ben sai, ad una certa età (12-13 anni) cominciano a manifestarsi pulsioni di natura sessuale che sfociano in pratiche del tutto normali (spero tu abbia capito, dato che alle volte provo imbarazzo a parlare di certe cose) che, però, la Chiesa non condivide definendoli "atti impuri". Ciò nonostante da un punto di vista fisiologico è una cosa del tutto normale, frequente, che tra l'altro tende a manifestarsi in misura crescente.
Ora arrivo al dunque.
Dinanzi a tale fenomeno, inizialmente, sono stato assalito da angoscianti sensi di colpa, tuttavia, dopo poco, confortato anche dai miei genitori, ho capito che era tutto normale e non avevo di che preoccuparmi. Eppure, la mia serenità è durata poco. Infatti, nonostante numerosi miei amici ne parlassero come si fa tra ragazzi, io continuo tutt'ora a vivere questa realtà con estremo tormento.
Tu che mi dici a tal proposito ? Dov'è l'errore ?
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