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Originariamente inviato da merut82
Mi dispiace per il comportamento del medico in questione, ma purtroppo la legge vieta categoricamente a chiunque abbia/abbia avuto un tumore maligno di donare sangue/organi od altri tessuti.
Quello che si vuole evitare è il rischio che il tessuto donato abbia ancora cellule neoplastiche, anche se la neoplasia è stata trattata con successo.
Certo, nel tuo caso son passati 26 anni, la probabilità di avere cellule neoplastiche in circolo è bassissima, ma la legge non ammette limiti temporali.
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un'altra motivazione è che stesse le aggressive terapie in corso di neoplasia maligna (chemio, radio) possono indurre una neoplasia dopo anni (al di là di quella primitiva), oltre ai rischi di recidiva (che cmq dopo 26 anni sono presso che nulli); soprattutto la radio, ad esempio, può avere effetto leucemogeno o indurre cancro alla mamella (in caso di irradiazione toracica) anche più di 10 anni dopo la fine della terapia! se anche gli avessero dato il nulla osta a donare, non potevano permettersi il rischio di avere sacche con eventuali blasti (cellule immature leucemiche) all'interno!