Quote:
Originariamente inviato da Fides Brasier
Sarebbe utile se citassi la fonte di cio' che porti, perche' estrapolare solo una parte di un discorso piu' completo puo' portare a conclusioni del tutto opposte rispetto a cio' che l'articolo originario intendeva dire.
Ad ogni modo il discorso di boeri e' vero solo in parte: e' verissimo riguardo ai pesanti errori del management (tanto e' vero che adesso che il management e' cambiato le cose vanno meglio), ma e' impreciso invece riguardo la dimensione delle imprese. La mobilita' lunga di accompagnamento alla pensione infatti puo' essere riconosciuta anche ad aziende piu' piccole, ovviamente in funzione del piano industriale che viene presentato dalle aziende stesse e dall'impegno a mantenere la presenza sul territorio. Se l'azienda prende impegni concreti il ministero e' anche disposto a concedere la mobilita' lunga. E vale sempre il discorso di quanto e' strategica un'azienda per il paese o il territorio 
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E' inutile che mi fai l'occhiolino.

Metti in discussione anche quello che afferma Tito Boeri (e neanche sai chi sia) prova almeno a dare una letta a qualche documento della commissione europea relativa alla richiesta dello Stato italiano di poter elargire aiuti alla FIAT (gli ultimi, in ordine di tempo, nel 2001 e nel 2003). Non hai idea di quanto influisca la FIAT in percentuale sulla crescita del PIL annuale, non prendi coscienza delle differenze fatte per decenni tra una categoria produttiva e le altre, dei privilegi che ha sempre avuto e beneficiato e mi vieni a dire che dovrei postare quanti sono stati i prepensionamenti nelle altre molteplici aziende private delle molteplici categorie produttive per prenderle come indice di riferimento!

Parli di prodotto interno lordo, e non sai in che percentuale la FIAT influisca sul valore di crescita dello stesso su base annua... ed allora, perché dici che è cosi importante?
Ed ancora, ti sfugge che il mio esempio con il settore dello zucchero non è stato casuale... visto che quello, con una visuale ad ampio spettro potrebbe diventare un settore strategico molto importante.
Devo dirti il motivo anche di questo?!
ps: dato che si era citato "l'acquisto" dell'Alfa da parte della FIAT ti posso citare l'accordo sindacale del 4 maggio del 1987 il quale, in cambio di un programma di rilancio dell'Alfa, si concedeva alla FIAT una deroga delle norme contrattuali e del codice civile.
Prova per esempio a fare un'analisi su quando e come sono stati fatti gli incentivi per la rottamazinoe in questi ultimi 10 anni... la dirigenza FIAT non ha mai perso occasione per approfittare dei momenti bui (dovuti anche alla produzione di auto con pessima componentistica o non in linea con le richieste del mercato come con: Duna, Ritmo, Tipo, Tempra, Brava, Stilo vecchio modello, Palio, 155, 146, Lancia K, Lybra, Thesis e scusami se non me le ricordo tutte...) per poi tirare avanti anni ed anni con la Uno o con la Panda... delle scatolette senza avere nessun auto di riferimento che fino a poco tempo fa si potesse confrontare decentemente con la Passat, o la BMW serie3 o la Mercedes classe C, ecc.
Noto, con piacere, che c'è un'inversione di tendenza che spero diventi duratura. Resta sotto gli occhi di tutti che, quando le cose in quella società quotata vanno male, ne paga gli effetti tutta la collettività, quando invece fa utili, non c'è un reale e proporzionato ritorno per lo Stato che tante volte si è preso in carico i suoi problemi.
Non ti dico di leggerti chissà che manuali... ma almeno usa Google.
Oltre alla tua presupponenza, denoti anche svogliatezza e non perderò ulteriore tempo a confrontarmi con te, che in merito hai dimostrato di non avere neanche conoscenze basilari.