Quote:
Originariamente inviato da zerothehero
Il giappone non era sconfitto, in quanto non aveva accettato la resa incondizionata.
Si preferì chiudere la partita cancellando due città e i relativi abitanti. (affermando che in realtà si trattava di basi militari).
|
il giappone era sconfitto. non aveva nemmeno più un aviazione tanto che i bombardieri americani potevano volare indisturbati sul celo di honsu senza nemmeno essere scortati dai caccia. Alla conferenza di Potsdam, che si tenne nel luglio del 45 a germania ormai capitolata, venne inoltrata da un parente stretto dell'imperatore hiroito ( e chi conosce la cultura giapponese sa cosa ciò significhi ), tramite la russia, una richiesta ufficiale di resa da parte del Giappone la cui unica condizione era quella di non rimuovere l'imperatore dalla propria carica e di non processarlo, perchè avrebbe significato di fatto l'annientamento della cultura giapponese e l'anarchia. Truman rifiuta categoricamente questa proposta, già conscio di avere in mano la nuova arma atomica e decise quindi di proseguire le operazioni nel pacifico.
Ciò basta a screditare categoricamente la tesi americana secondo la quale le due bombe atomiche sarebbero servite a evitare l'invasione americana del giappone e le centinaia di morti che ne sarebbe conseguita, perchè accogliendo la proposta di resa giapponese non ci sarebbe stato bisogno di alcuna invasione.
Stalin, conscio del fatto che il Giappone si trovasse ormai in ginocchio, decise egli stesso di approfittare della situazione, ruppe il patto di non belligeranza con i nipponici e cominciò una rapidissima avanzata attraverso i la manchuria e i restanti territori occupati in asia dal giappone, territori che caddero senza opporre la benché minima resistenza, avanzata che da lì a poco avrebbe portato la russia a una più che probabile invasione del suolo giapponese stesso. Gli americani consci della situazione preferirono utilizzare le due bombe atomiche per mandare un chiaro messaggio ai russi su chi ce l'avesse più grosso e per non dover quindi spartire il Giappone con i sovietici come invece stava accadendo per l'europa.
Il giappone a questo punto inoltrò formalmente richiesta di resa incondizionata che venne questa volta accettate e ironia della sorte gli statunitensi, che ebbero carta bianca nel gestire il dopoguerra in terra nipponica, decisero di non deporre ne processare come criminale di guerra, cosa che sarebbe stata lecita e dovuta, l'imperatore hiroito, come richiesto dagli stessi Giapponesi alla conferenza di Potsdam, prima che le bombe venissero sganciate.