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Intervista ad un manifestante del G8
Intervista ad un manifestante del G8 di Rostock, avvenuto dal 2 al 6 giugno.
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D: Ciao come ti chiami? Chi sei?
M: Mi chiamo marco, ho 21 anni e frequento la facoltà di filosofia dell'università statale di milano.
D: Tu hai partecipato alle manifestazioni contro il G8 a Rostock giusto? Puoi raccontarci qualcosa?
M: Sicuro, sono partito l'uno mattina da bologna con un pullman organizzato dai centri sociali. Siamo passati dall'austria perchè c'erano problemi ai confini svizzeri. Ci hanno perquisito una prima volta da cima a fondo al confine austriaco e una seconda volta al confine tedesco. Una nostra amica ha avuto dei problemi per delle pillole contro l'epilessia al confine austriaco, scambiate per ecstasy. In totale sono state 19 ore di viaggio molto spossanti.
D: Alla fine siete arrivati?
M:  si si ce l'abbiamo fatta. Appena arrivati pensavamo di montare le tende per andare a dormire, ma abbiamo scoperto che per motivi di sicurezza l'ultimo pezzo di strada di qualche kilometro si sarebbe dovuto fare a piedi. Noi eravamo ai bordi di una piccola città fuori dalla zona calda, per farti capire come se arrivassi a sesto, mi accampassi a buccinasco, e manifestassi a milano.
D: Hai dovuto camminare molto?
M: Decisamente. C'erano i treni, ma erano lontani la parte piu brutta era camminare in questi campi di grano: Grano a perdita d'occhio, nessun riferimento, uno sbatti...
Comunque dei ragazzi tedeschi appartenenti all'organizzazione del corteo ci hanno indicato dove dormire e dove accamparci. A dir la verità non capivamo molto, però a suon di gesti abbiamo alla fine capito...
Credo peggio dei tedeschi ci fosse solo Caruso. Appena arrivava i ragazzi di rifo iniziavano con i "nooooooo", "adesso siamo nei guai..."  
Era divertente sentirlo parlare: "no perchè noi , cioè, noi dobbiamo arrivare fino in fondo, dovete picchiare, dovete caricarli, e cioè, alla fine, morire". Ovviamente è una caricatura ma spero tu abbia capito il personaggio  
D:  si si, credo di aver capito. Arrivati la cosa è successo?
M: Beh un problema erano di sicuro i Naziskin. Per questo gli organizzatori avevano creato dei centri di accoglienza, dove poterci difendere e coordinarci.
A dir la verità di coordinazione ce n'è stata veramente poca: Ognuno poteva fare quello che voleva, non c'erano piani organizzati per i cortei, era piuttosto una festa.
Invece di consigli ce ne hanno dati molti: Cosa dire ai polizziotti, che numeri chiamare, cosa fare in caso di... insomma una marea di indicazioni per riuscire a raccapezzarci in mezzo alle dimostrazioni. Ad esempio ci consigliavano di avere sempre con noi 6 litri d'acqua per pulirci dal liquido urticante...
D: Liquido urticante? Che liquido urticante?
M:  è vero tu non lo sai scusa.
Difficilmente la polizia tedesca arrestava qualcuno durante i cortei. Generalmente lanciava gavettoni di liquido urticante e/o vernice sui manifestanti piu... spinti ecco. E poi, quando tutto si era calmato, chi era colorato o urticato veniva preso e portato in questura.
C'erano molti polizziotti che filmavano e facevano fotografie, in questo modo quando venivi fermato ti tenevano 12 ore in questura, se comparivi nelle foto ti incriminavano, altrimenti eri libero di tornare a manifestare.
Facevano questo per evitare scontri tra manifestanti e polizia.
D: Cavolo, organizzati questi polizziotti tedeschi...
M: Decisamente. Erano impassibili. Non caricavano mai nessuno, avevano queste tute protettive molto molto imbottite, quindi anche se tiravi i sassi loro non facevano nulla.
Solo se ti avvicinavi ai luoghi che presidiavano loro ti prendevano e ti portavano in questura.
Ad esempio un giorno eravano in un parco enorme ed è arrivata la polizia a cavallo per arrestarci, non saprei il perchè. In pratica mi sono visto questo cavallo enorme che mi rincorreva e il polizziotto con il manganello spiegato: avevo una paura terribile che mi potesse fare seriamente del male, e allora ho iniziato a correre come un forsennato. Il cavallo mi inseguiva velocemente e presto io ho finito il fiato, notavo però che il cavallo rallentava con me, in modo da starmi sempre un metro dietro, mai di piu. Alla fine mi sono arreso e ho conseganto i miei polsi in gesto di arresa: Li ho scoperto che il manganello era in realtà uno strumento per riuscire ad ammanettare gli individui comodamente da cavallo.
D: Sembrano civili questi polizziotti...
M: E non è ancora venuto il bello.
Loro avevano studiato tutto a tavolino: C'era la zona rossa, ed intorno alla zona rossa c'era un perimetro MOLTO largo sempre inaccessibile. C'era una prima rete facilmente distruttibile, un filo spinato, una fossa piena di liquido urticante, una barriera di cemento, i carroarmati e poi la zona rossa.
Volevano spaventarci, farci vedere che se volevano potevano senza mai essere arrivati a fare qualcosa di serio.
I violenti potevano divertirsi in questo perimetro, mentre i cortei procedevano pacificamente, ti passava la voglia di essere violento.
Metti ad esempio il g8 di genova: la polizia caricava spesso per arrestare la gente e prima di ammanettarli tirava manganellate fino a sformare le facce dei malcapitati. Se tu vedi 5 polizzioti picchiare una ragazza è ovvio che ti viene voglia di reagire anche se sai che non ce la farai mai, mentre i tedeschi semplicemente ti sollevavano da terra e ti portavano via. Non avevi neancheu na scusa per essere violento.
D: Ma quindi era un idillio contro la polizia?
M: Assolutamente no. Si divertivano molto a stuzzicarti. Ad esempio una volta ero nel bagno di un pub insieme a due polizziotti, nei cessi a muro. Io stavo pisciando ed un polizziotto ha iniziato a spintarmi per provocarmi. Io non ho reagito, era ovvio che mi avrebbe sopraffatto e lo stava facendo solo per arrestarmi.
E poi è vero che erano tolleranti con noi, ma anche contro i Nazi, spesso ci lasciavano scontrarci...
D: Scontri con i nazi?
M: Si si erano proprio organizzati come dei paramilitari. In pratica loro si scontravano con noi con mazze ferrate, in gruppi di 10, come schermagliatori... erano INCREDIBILIMENTE CATTIVI ed ORGANIZZATI.
Esistono due tipi di skin, i red e i nazi. I red avevano i lacci rossi ed erano nostri amici, i nazi avevano i lacci neri. Solo che a camminare tutto il giorno nel fango i lacci non si riconoscevano piu...
I nazi erano molto piu militarizzati e si muovevano come schermagliatori quindi per la polizia era difficile fermarli. La STRAGRANDE maggioranza dei feriti è stata causata proprio da loro....
Contro la polizia invece usavano una tecnica diversa: Prendevano un cassonetto, lo incendiavano, e in 5 lo spingevano come un ariete contro la polizia. I primi 5 feriti si ritiravano e venivano subito sostituiti.
Erano SPAVENTOSI.
D: Ti sei scontrato anche tu con i nazi?
M: Si. Per tornare a casa dovevamo passare in mezzo ad una foresta nera. Era inquietante da quanto era buia e nera.
Comunque una sera i nazi si sono imboscati e ci prendevano alla sprovvista... E' stato terribile...
Noi italiani siamo corsi menando fendenti a destra e a manca...
I tedeschi invece appena usciti dalla foresta formavano un gruppetto e tornavano nella foresta a prendere gli amici. Si continuavano a sentire urla e grida.
Era terribile vedere questi gruppetti che partivano a prendere gli amici e tornavano sempre in meno...
D: E invece i cortei?
M: Piu che cortei sembravano dei circhi ambulanti...
Molte canzoni, molti cori... Il massimo erano i giocolieri che si mettevano a "giocolare" davanti alla polizia. Insomma tutto molto divertente...
D: Il momento piu bello?
M: Di sicuro quando greenpeace è riuscita a rompere le barriere in mare con i gommoni per appendere uno striscione di protesta... Bellissimo anche se un incrociatore della polizia ha travolto 6 persone
D: Il piu brutto?
M: Dopo la foresta nera? Una volta ho visto un tipo che era seduto per terra e stava giocando con delle palline. Ad un certo punto un polizziotto tedesco per provocarlo gli ha tirato una bottiglietta d'acqua in faccia. Sono seguiti dei brutti momenti di tensione.
D: Qualcosa da dire sui tedeschi?
M: Civilissimi... ma zozzi. Tagliavano i cetrioli per terra e poi li mettevano nei panini insieme al tonno rovesciato in mano... e poi sputavano i pezzettini di cemento... schifo...
D: E sulle tedesche?
M: Bellissime e apertissime, io mi sono innamorato. Facevano il bagno e la doccia nude, io credo di non essermi mai fatto cosi tante doccie... 
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Questa intervista è sotto licenza common creative
nb: Un grammatico rigoroso avrebbe scritto poliziotto... io ho scritto polizziotto. Io sono un sostenitore della grammatica fonetica, però riconosco che è corretta la versione poliziotto.
Ultima modifica di fsdfdsddijsdfsdfo : 12-06-2007 alle 14:34.
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