Quote:
Originariamente inviato da natural
semplicemente non gli hanno dato il tempo di completare il gioco li hanno costretti a farlo uscire anche se non era ora solo perchè c'era una data da rispettare
|
Anzitutto ti ringrazio per le citazioni, sono state una lettura decisamente interessante.
Allo stesso tempo però ho la sensazione che la motivazione del tempo non sia in realtà plausibile. Mi spiego meglio con un paio di esempi.
Rimasi sconcertato dal primo Gothic, perchè mi trovai di fronte al primo gioco in cui l'orizzonte non era fissato ad una ventina di metri dal personaggio, ma ponendo al massimo il limite si poteva vedere il sentiero piegare in più curve prima di salire lungo un crinale incredibilmente ricco di rocce, e guglie appuntite. Sembra una fesseria, soprattutto oggi, ma riflettendoci bene non è affatto così: il primo gothic impiegava infatti una serie di trucchi molto ingeniosi per poter ridurre enormemente i poligoni in lontananza, senza però sacrificare il dettaglio delle zone limitrofe. Oggi è un concetto che viene dato per scontato, ma allora non lo era affatto, ed era stato impiegato proprio per poter soddisfare una linea guida, ovvero l'immersione del giocatore in un mondo facilmente visibile e ricco di atmosfera (anzichè in una sfera di nebbia). Un mondo in cui si potesse guardare una torre in lontananza e dire: "voglio andare là".
Ebbene, in GOthic 2... PUFF! sparito. Niente più trucchi, depth of field molto più vicino. Problema di tempi? oppure piuttosto una scelta diversa? Idem per Gothic 3. Alla terza iterazione del gioco che ha aperto gli occhi a tanti gicatori rpg (nel vero senso della parola) mi sarei aspettato di poter scalare le montagne e vedere le valli a perdita d'occhio perdersi nella nebbia. E invece no. Gli ambienti sono bellissimi, ma sono stati pensati con un approccio diverso, sono chiusi in sè stessi come conchiglie, quasi dei labirinti (a parte il deserto). Per questo mi viene da dire che qualcosa è cambiato.