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Originariamente inviato da JohnPetrucci
Ti dirò.
Se volessi che le cose continuino così, ovvero con l'Italietta che va a rotoli, potrei anche farlo, ma non mi ritengo un avido, pagare un pò di tasse su milioni di € di fatturato non mi farebbe star male.
Ma questi sono avidi e sono intrallazzati spesso con la politica, assieme alla quale predicano bene, fanno proclami di sconti alle imprese e poi razzolano male.
La realtà è che in Italia le tasse le pagano i fessi, non certo i ricchi e/o i "furbi", che poi sono anche i primi a lamentarsi dei servizi.
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Voglio dare un po' di "pane per pensare" su questa cosa: martedì sera sentivo a ballarò che un imprenditore italiano è costretto a pagare in media circa il 53% dei suoi ricavi allo stato sotto forma di tasse, e che la cosa più difficile non è mettere su una nuova impresa, ma fare in modo che essa non muoia dopo poco tempo.
A voi le conclusioni