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Originariamente inviato da Zerozen
Ma sei felice? Sei soddisfatto?
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Per quanto strano possa sembrare, sicuramente e completamente sì
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Originariamente inviato da Murakami
C'è del vero in quanto dici, ma non mi sento pronto per abbandonare anche l'ultimo desiderio: quello di essere felici, e se non felici almeno sereni.
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Ma guarda, io sono sereno, quindi felice. Analizzando le cause delle mie precedenti insoddisfazione e noia cronica, sicuramente meno forti delle tue, ho provato ad eliminarle e conseguentemente mi sono reso conto della bellezza di questa condizione.
Insomma, una specie di Buddha dei poveri del XXI secolo

(n.b. non mi ritengo buddista, sebbene condivida diversi punti della sua dottrina. È giusto un esempio.)
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Originariamente inviato da Fabryce
Tipico approccio depressivo.. Non si vuole fare una cosa perchè si sa che finirà, o che finirà male..
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Può anche essere un approccio depressivo (non sei l'unico a definire "triste"/"depressivo" il mio modo di interpretare la vita), ma lo sfrutto molto positivamente, tanto da essere profondamente felice.
Non mi lascio abbandonare allo sconforto, ma al contrario cerco di accettare tutto e di andare avanti.
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Ho avuto anch'io problemi di depressione, spero di averli superati anche se questo modo di approcciarmi alla realtà ritorna spesso (inconsciamente) Cerco di contrastarlo con il pensiero che la vita valga di essere vissuta per quei pochi momenti di felicità... anche se subito dopo ci sarà dolore...
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Allora semplicemente incanaliamo questa attitudine in modi differenti.
A te è stata distruttiva, a me fa stare felice.
Io cerco di vivere nella maniera opposta: né felicità intensa, ma vana, né dolore, ma profonda serenità, con la conseguente felicità duratura, intervallata da momenti di noia/lieve dolore assolutamente passeggeri. Infatti, non essendo il mio modello di vita un'utopia, ma un'esperienza reale, è naturale che ceda, seppure in maniera limitata, alla parte più irrazionale e istintiva di me.
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Originariamente inviato da -Ivan-
Non devi abbandonare nessun desiderio di felicità, devi semplicemente abbracciare la realtà e godertela. E' un modo di pensare molto vicino a quello buddista per quanto poco io ne sappia in merito ed è condiviso anche da molti pensatori occidentali anche se con qualche limitazione.
Per essere felici non servono le emozioni, serve solo la pace interiore, cioè l'assenza di angoscia e l'angoscia è causata dal desiderio di ciò che non si ha e che non si può avere.
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Un altro frequentatore del
Giardino?