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Originally posted by "Paolo Corsini"
Ciao,
l'approccio è sbagliato: non ha senso calcolare in questo modo la quota di capitale come interessi che stai pagando sommando le uscite di cassa future e sottraendo a queste il capitale finanziato all'inizio, quindi i 3072€ che hai indicato.
E' sbagliato in quanto confronti uscite di cassa e importi che temporalmente sono molto differenti tra di loro.
Esempio stupido: se 10 anni fa mi avessero prestato 100 lire e oggi me ne chiedessero 150, stando al tuo ragionamento bisognerebbe gridare allo scandalo in quanto la quota di capitale data come interese è del 50%. In realtà, però, questa cifra ti è stata chiesta 10 anni dopo, dove anche solo il valore in termini di potere d'acquisto di quelle 150 lire è cambiato notevolmente per via dell'inflazione.
L'unico modo per calcolare il tasso è attualizzare alla data di erogazione del prestito tutte le rate pagate in seguito e la maxirata finale, ad un tasso che è incognita e che risolvendo l'uguaglianza emerge proprio essere il tasso d'interesse complessivo dell'operazione.
Comunque il TAEG, che è il tasso d'interesse complessivo dell'operazione (comprensivo di spese avviamento pratica e tutti i costi accessori) dev'essere sempre chiaramente evidenziato per legge.
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hai perfettamente ragione, ma rimane il fatto che a contro di un prestito di 9350 euro io dopo 2 anni ne ho sborsati + di 3000 di interesse. e parliamo solo di 2 anni fra l'altro con inflazione e tassi ai minimi storici.
a me questo basta e avanza. rimane il fatto che questa forma di finanziamento è un trucco per far sborsare il max possibile con un taeg del 14% reso appetibile dalle minirate intermedie. proprio la maxirata finale è il trucco finanziario per far sborsare interessi alti in senso assoluto a fronte di un taeg nominale del 14%.
o mi sbaglio?