ciao faio,
dunque, al momento di scattare questa foto il mio pensiero era circa questo:
- tutto il possibile sta dentro di noi e da lì può uscire diretto verso il cielo.
Intendendo il cielo, metaforicamente, come una direzione verso l'alto, un distacco dalla materia 'grezza'...
mi piaceva il fatto di poter usare una statua abbastanza indefinita e grigia, con linee pulite, come metafora della materia arcaica, originaria, da dove scaturisce la forma organizzata, intelligente, diretta, appunto, verso il cielo della intelligenza.
Se vuoi considerare questa interpretazione simile alla tua... io concordo, si tratta sempre di una espressione della evoluzione.
Il paragone con la splendida immagine in movimento rotatorio di S.Kubrick mi onora e ti ringrazio, ma vi è da fare una osservazione importante, secondo me:
-l'immagine di S.K. , che significa appunto evoluzione, nasce dalla mente dell'artista e si realizza ex-novo..., non recepisce l'idea da qualcosa di già esistente... questo significa creazione..
- la mia foto, che nasce dall'osservazione di qualcosa che già c'è (la statua e la chiesa), riconosce una delle tante possibilità... quindi significa interpretazione...
e c'è una bella differenza.
Sarebbe molto bello riuscire a generare nell'osservatore una parte di quello che si è provato... almeno sarebbe interessante provarci, il più possibile...
grazie e ciao